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il fisco degli altri

del 04/08/2010
di: Gabriele Frontoni
il fisco degli altri
La Germania ha detto no all'acquisto di un nuovo disco contenente i nomi di evasori del fisco in possesso di conti segreti all'estero. Dopo un lungo processo di valutazione dell'offerta da parte di otto agenti tributari, il segretario alle Finanze del Lander dell'Hesse, Thomas Schäfer, ha rifiutato il cd in quanto non conterrebbe informazioni sufficientemente dettagliate da consentire di incastrare gli evasori. Il dischetto, proposto inizialmente all'Ufficio federale delle Finanze di Bonn per 2,7 milioni di euro, conterrebbe, infatti, soltanto informazioni generiche. Nonostante questo, da metà marzo a oggi, l'effetto paura si è tradotto in 3 mila casi di autodenuncia da parte di cittadini dell'Hesse in possesso di fondi neri trafugati al di fuori dei confini nazionali.

Una sospensione dell'Iva per 120 giorni come risposta all'emergenza sociale determinata dalla decisione del Venezuela di interrompere le relazioni economiche con la Colombia. È questa la strategia messa a punto dalle autorità di Bogotà che consentiranno l'esenzione dal versamento dell'Iva (attualmente al 16%) per le attività economiche di 37 province legate a doppio filo agli scambi commerciali con Caracas. Secondo quanto dichiarato dal ministro delle finanze colombiano, Oscar Zuluaga, la sospensione dell'Iva verrà applicata sugli alimenti, i vestiti, le calzature, i materiali da costruzione, il materiale elettrico e gli elettrodomestici.

La Germania e il Principato di Monaco hanno siglato a Berlino uno storico accordo per la condivisione di informazioni nell'ottica di un incisivo contrasto all'evasione internazionale. L'intesa consentirà agli agenti tributari tedeschi l'accesso ai dati necessari per applicare la legge fiscale. Questi includono anche le informazioni relative ai conti correnti bancari e alla distribuzione dei patrimoni. Non solo. La condivisione dei dati sarà indipendente da eventuali procedimenti fiscali già avviati dai tribunali tedeschi ai danni di un contribuente o all'effettiva presenza di elementi concreti a supporto dei casi sospetti di evasione fiscale.

La Polonia si affida all'Iva per proteggere il paese dalla crisi del debito. Il primo ministro, Waldemar Pawlak, ha fatto sapere di essere pronto a innalzare il livello dell'imposta sul valore aggiunto di un punto percentuale. La manovra dovrebbe escludere, tuttavia, i beni alimentari per evitare ricadute spiacevoli sul benessere della popolazione. Oltre a questo, il consiglio dei ministri ha raggiunto un accordo sul piano di rilancio dell'economia per il periodo 2010-2013 che dovrà essere sottoposto adesso all'approvazione del parlamento.

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