Consulenza o Preventivo Gratuito

L'albo degli ingegneri tecnici

del 03/08/2010
di: La Redazione
L'albo degli ingegneri tecnici
Gentile direttore,

nel ringraziare il quotidiano ItaliaOggi per l'attenzione con cui segue le problematiche delle libere professioni, ritengo necessario intervenire dopo aver letto l'articolo «Riforma condivisa. Solo sulla carta», pubblicato il 27 u.s. relativamente al «conflitto» che oppone molti ordini professionali (scrivente compreso) al progetto di «Albo unico» portato avanti dai Geometri, dai Periti agrari e dai Periti industriali. Questo progetto, così come proposto dalle tre citate categorie:

1. Prevede che gli albi dei Geometri, dei Periti agrari e dei Periti industriali confluiscano in solo albo denominato «Ordine dei tecnici laureati per l'ingegneria» ovvero degli «ingegneri tecnici» ovvero con altra similare denominazione. Il risultato è che i circa 150 mila iscritti in quei tre albi, pressoché tutti in possesso di solo diploma, si troverebbero senza colpo ferire iscritti a un albo di «tecnici laureati per l'ingegneria» e in possesso del titolo professionale corrispondente, con effetti oggettivamente ingannevoli per l'utenza, logicamente portata a ritenere che un iscritto a un albo con siffatta denominazione sia perlomeno un laureato in ingegneria.

Non vi è da stupirsi, dunque, se l'Ordine degli Ingegneri e quello degli Architetti avversano con tutte le loro forze un simile papocchio, che viene a ledere le fondamenta stesse di quelle professioni.

2. Si prevede inoltre che gli attuali laureati di primo livello (triennali), i quali già oggi possono iscriversi nelle «Sezioni B» di sette ordini professionali (fra cui quello degli Ingegneri), domani debbano obbligatoriamente iscriversi al nuovo Albo unico, con la conseguente soppressione delle «Sezioni B», degli albi che le hanno istituite e (questo non viene detto esplicitamente, ma va da sé) il conseguente trasferimento dei laureati ivi iscritti nel nuovo Albo unico.

Anche in questo caso non vi è da stupirsi se le sette categorie che si vedono proditoriamente sopprimere le rispettive «Sezioni B» (Attuari, Biologi, Chimici, Agronomi, Architetti, Geologi, Ingegneri) siano ferocemente contrarie a subire un sopruso di questa portata (senza neppure essere consultate), che le vede venir diminuite a vantaggio altrui.

3. Per comprendere meglio la portata di questa azione va precisato che sin dal 2001 i laureati di primo livello, oltreché ai citati sette ordini professionali (che hanno istituito le specifiche «Sezioni B») possono iscriversi anche agli albi dei Geometri, dei Periti agrari, dei Periti industriali e degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. Possono dunque già da nove anni iscriversi presso i Geometri o i Periti, però non lo fanno, sicché appare a dir poco singolare un provvedimento che obbliga persone a iscriversi in un albo al quale esse non desiderano minimamente andare: la libertà di scelta dovrebbe essere un valore da tutelare, non da reprimere.

Per completezza debbo aggiungere che se i laureati di primo livello hanno sinora disertato gli albi dei Periti, hanno invece affollato quello degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.

Il progetto dell'albo degli «Ingegneri tecnici» ha purtroppo trovato ampio spazio nella proposta di legge dell'On. Siliquini, ma viene disarticolato dal documento che tutto il mondo delle professioni ha presentato al ministro Alfano e che sarà tradotto in un disegno di legge del governo, da presentarsi entro il prossimo autunno: sarà quello il momento in cui l'azzardato volo pindarico del «tecnico laureato per l'ingegneria», senza laurea né titolo di ingegnere, si concluderà rovinosamente al suolo.

Roberto Orlandi,

Presidente Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati e Vicepresidente Cup-Comitato unitario delle professioni.

vota