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Polizze agricole assicurate

del 29/07/2010
di: di Luigi Chiarello
Polizze agricole assicurate
Gran parte delle esposizioni finanziarie verso gli agricoltori, dovute a coperture assicurative in carico per il 2009 a consorzi e cooperative di difesa, «potranno essere appianate entro l'estate 2011». Ma le garanzie finanziarie offerte al sistema delle polizze per il 2010 «consentiranno al settore di programmare una campagna assicurativa 2011 più ambiziosa di quella degli ultimi anni». Anche per via «della crescente importanza del settore assicurativo in agricoltura, in vista della prossima riforma della Pac». Sono parole del ministro alle politiche agricole, Giancarlo Galan, intervenuto ieri in commissione agricoltura al senato. A palazzo Madama, Galan ha risposto a una serie di interrogazioni; una riguardava proprio il fondo di solidarietà nazionale. Questione a cui il ministro ha riservato gran parte delle sue attenzioni. «Il settore», ha spiegato, «negli ultimi anni è entrato spesso in crisi a causa della limitatezza delle risorse finanziarie dedicate». Eppure, «con un costo pubblico mediamente pari a 220 mln di euro l'anno, vengono assicurate produzioni agricole, in gran parte di qualità, per un valore di circa 5 mld di euro». Nel tempo tagli su tagli. E così, a fine 2009, si era accumulato un debito pari a 268 mln di euro, «imputabile a residui non pagati nella campagna 2008 per 103 mln e a 165 mln relativi al costo dell'intera campagna 2009». Debiti, ha spiegato Galan, a cui si è posto rimedio con la manovra 2010, con il dm 29 luglio 2009, applicativo dell'art. 68 del regolamento Ce n. 73/2009 e con il programma attuativo della riforma Ocm vino (regolamento Ce 1234/07). I fondi sono riassunti in tabella. Eppure, il ministro avverte: «In nessun modo, è possibile finanziare la spesa assicurativa 2009 con le risorse comunitarie dell'esercizio 2010». Non solo. Il quadro finanziario, chiosa Galan, costringe a «non allargare il campo di operatività dell'art. 68, in quanto i fondi dallo stesso attivati potrebbero non essere utilizzati, con evidenti danni al settore agricolo». E per le polizze vino? Il ministro è chiaro: «Bisogna realizzare più risparmi possibili sul cofinanziamento nazionale, per estinguere il debito residuo relativo all'esercizio 2009».
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