Consulenza o Preventivo Gratuito

Archeologia, stop al degrado

del 28/07/2010
di: La Redazione
Archeologia, stop al degrado
FareAmbiente - Movimento ecologista europeo, da tempo oramai denuncia lo stato di degrado dei musei e delle aree archeologiche italiane. Già in passato l'associazione ambientalista presieduta da Vincenzo Pepe è stata promotrice di iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità competenti su tale scottante problema, denominate «Girotondi dell'Arte».

Lo scorso marzo si è avuta l'ultima di tali manifestazioni conclusasi col girotondo di piazza della Rotonda, intorno al Pantheon. FareAmbiente ha in animo di fare un'altra simile iniziativa in un'area archeologica tanto famosa quanto abbandonata a se stessa: la Domus Aurea.

Il motivo di tale decisione sta nel fatto che l'area, aperta dal comune di Roma nel 1999 e chiusa dopo poco a causa di un tetto crollato per le forti piogge, ha visto, alcune settimane fa, crollare una galleria e una volta fatti costruire dall'imperatore Nerone dopo l'incendio di Roma e solo per pura fatalità non vi sono state vittime. Una situazione insostenibile per un paese che vanta il più grande patrimonio artistico del mondo. Beninteso, affermano i dirigenti di FareAmbiente, non vi è nessun intento polemico nei confronti delle istituzioni ma, solo una volontà di sensibilizzare e perché no, di aiutare chi è istituzionalmente preposto a gestire e tutelare il patrimonio artistico.

FareAmbiente intende dare il suo contributo per cercare di mettere fine o almeno di arginare il fenomeno, cercando appunto di sensibilizzare autorità e opinione pubblica ma, facendosi anche promotrice di concrete iniziative e proposte di legge. Tutto ciò in perfetta sintonia con il modus pensandi dell'associazione che ha una visione positivistica e realistica di approccio ai problemi. Una proposta importantissima, infatti, è quella dei musei galleggianti, proposta che nasce dal fatto che vi sono enormi quantità di reperti archeologici che giacciono abbandonati in depositi di musei o nelle sale degli stessi musei che hanno un numero di visitatori annui pari a zero.

L'idea è quella di creare appositi spazi museali a bordo delle lussuose navi da crociera italiane che solcano i mari di tutto il mondo, in modo da essere visitate dalle migliaia di passeggeri di tali navi e magari anche dai cittadini o scolaresche dei paesi ove approdano. Se si riuscirà a coinvolgere alcune delle più importanti compagnie di navigazione potremmo portare l'arte italiana nel mondo.

Non saranno i turisti a dover raggiungere i musei italiani ma saranno i musei italiani che andranno in giro per il mondo.

Un'iniziativa fantastica e complessa che FareAmbiente ha denominato «Navigando in Arte», ed è proprio per la sua grande portata che il Movimento ecologista europeo conta sull'aiuto delle autorità competenti, in primis del ministro ai beni culturali Sandro Bondi, che già in passato ha dimostrato attenzione nei confronti dell'associazione.

Valorizzare il nostro patrimonio artistico significa valorizzare l'Italia e noi stessi. Significa creare ricchezza e nuovi posti di lavoro. Ancora una volta FareAmbiente - Movimento ecologista europeo dimostra il suo approccio costruttivo ai problemi distinguendosi così dal vecchio ambientalismo italiano monopolizzato dai «signori del no».

vota