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Amministratori, il fisco non aiuta

del 28/07/2010
di: di Carlo Parodi
Amministratori, il fisco non aiuta
Con la circolare 32/E del 14 giugno 2010 l'Agenzia delle entrate ha fornito alcune istruzioni sulla trattazione delle istanze di interpello chiarendo anche quali sono inammissibili in via relativa in relazione alle quali «sarebbe» data risposta nel merito a titolo di consulenza giuridica (circolare n. 99/2000).

La favola del «fisco buono che ti tende una mano» non è riuscita mai ad essere credibile ed il contribuente fa sempre la fine di Cappuccetto Rosso con il lupo.

È tempo di dichiarazioni dei redditi e di studi di settore che non rappresentano strumenti di «orientamento» per valutare la congruità dei redditi della categoria di appartenenza. La determinazione presuntiva dei compensi degli amministratori di condominio in un ambito professionale non regolamentato e privo di tariffari non ha validi parametri di riferimento soprattutto perché condizionato dal mercato nel quale predomina, fiscalmente sommerso, l'amministratore «fai-da-te» (oltre l'82% secondo i dati dello stesso Ministero dell'economia) che condiziona le scelte dei condomini verso corrispettivi economicamente più vantaggiosi in quanto ridotti e senza IVA.

L'impegno dell'Agenzia per costruire una immagine media della fisionomia dell'amministratore di condominio ha determinato tre successive evoluzioni del relativo studio di settore, collocato (bontà loro….!) nella macroarea «professionisti» (medici, avvocati, ingegneri, commercialisti, geometri ecc.) nonostante sia noto che l'amministratore-mandatario non configura una attività professionale assimilabile a quelle disciplinate dall'ordinamento giuridico italiano (artt. 2229 e seguenti c.c.).

Il nuovo studio di settore UK16U non tiene conto dell'eterogeneità territoriale dell'attività di amministratore di condominio con differente remunerazione dei servizi resi, come ampiamente dimostrato nel recente Rapporto Censis-Anaci (media compensi annui per unità immobiliare euro 99,3 a Padova, euro 50,3 a Torino).

Intanto i dubbi vengono individualmente risolti con gli interpelli, utilizzabili poi soltanto dai richiedenti, e le certificazioni fornite dall'amministratore in ordine ai bonifici effettuati ed ai versamenti dei condomini per interventi assistiti da detrazioni fiscali, predisposte secondo le istruzioni dei Modelli 730 ed Unico, continuano a penalizzare i condomini più puntuali nel pagamento delle rispettive quote (circolare 95E del 12/5/2000: il bonifico fiscale compete nel limite delle quote versate dai condomini al momento della dichiarazione dei redditi).

Il ruolo fiscale dell'amministratore è del tutto sui generis in quanto soltanto sui corrispettivi relativi ai contratti d'appalto e d'opera nell'ambito condominiale è stata «inventata» la ritenuta d'acconto 4% (che i «fai-da-te» non applicano come dimostrato dallo stesso Ministero dell'Economia con i dati relativi ai Modelli 770 presentati: 588 mila rispetto a 1.019.000 condomìni) senza minimi di versamento anche se poi in sede di compilazione della dichiarazione del sostituto d'imposta le ritenute inferiori ad un euro che possono determinarsi su corrispettivi fino ad euro 24 (es. verifica estintore) non vengono accettate da Entratel per effetto del «troncamento».

Permane l'inutile (per l'erario in quanto priva di contenuti rilevanti ai fini delle procedure di accertamento) ed onerosa (per l'amministratore) comunicazione relativa agli acquisti di beni e servizi (un quadro AC per ogni condominio gestito) già peraltro abolita per tutte le attività imprenditoriali nell'ottica delle semplificazioni.

Al riguardo è stato posto il quesito (interpello) relativo ad una fattura emessa a novembre 2009, assoggetta a ritenuta d'acconto 4%, ma non pagata entro l'anno; la soluzione interpretativa formulata dal condominio istante evidenziava che i dati della fattura stessa non dovevano essere inseriti nel Quadro AC da allegare al Modello UNICO 2010 in quanto sarebbero stati registrati nel Mod. 770 relativo al successivo periodo d'imposta al momento del pagamento.

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