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il fisco degli altri

del 28/07/2010
di: Gabriele Frontoni
il fisco degli altri
Metà dei 4.450 nominativi richiesti dall'Irs (l'Agenzia delle entrate americana) al colosso bancario Ubs è già stato consegnato agli agenti del Fisco a stelle e strisce. L'Amministrazione federale delle contribuzioni (Afc) svizzera, ha reso noto che i nominativi di 2.500 cittadini americani in possesso di un conto cifrato nel Paese sono stati inviati a Washington così come previsto dall'accordo siglato la scorsa estate. Dei 2 mila dossier ancora sul tavolo dell'Afc, 700 sarebbero in fase di elaborazione, pronti a volare Oltreoceano, mentre altri 950 sarebbero in attesa dello scadere dei termini previsti dalla legge per l'inoltro dei ricorsi da parte degli interessati. Per altri 300 casi, infatti, ci sarebbero ricorsi pendenti o si tratterebbe di dossier estranei all'accordo tra Usa e Ubs.

Problemi fiscali in arrivo negli Usa con la marea nera sprigionatasi dal pozzo petrolifero di BP, nel Golfo del Messico. Il colosso britannico ha fatto sapere di essere pronto a detrarre tutte le spese sostenute per il contenimento della falla, riducendo il contributo che darà in futuro alle casse del fisco americano di quasi 10 miliardi di dollari. La società ha messo a bilancio una previsione di spesa di 32,2 miliardi di dollari (tasse escluse), per risanare l'area. Ma l'impatto netto sui profitti sarà solo di 22 miliardi di dollari, grazie al credito fiscale di 10 miliardi di dollari, la maggior parte del quale verrà sostenuto dai contribuenti americani.

Guai finanziari in Belgio. Il governo di Bruxelles ha sovrastimato gli introiti fiscali indicandoli in 90 miliardi di euro contro gli 88,4 messi insieme nella realtà. Risultato, un buco di bilancio di circa 1,3 miliardi. Nel mese di marzo, l'ultimo controllo sul bilancio aveva indotto l'esecutivo a stimare per quest'anno un deficit di 16,7 miliardi di euro, contro i 18 miliardi indicati a luglio.

Sulla Rupe spunta il nome di Fabrizio Corona. Il tribunale di San Marino ha emesso una rogatoria internazionale diretta ai colleghi di Milano per interrogare lo showman italiano in merito a un procedimento penale pendente a carico di quattro cittadini sammarinesi indagati per riciclaggio. L'inchiesta sammarinese nasce da una precedente rogatoria italiana, arrivata sul Titano all'inizio del 2009 nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla procura di Milano su Fabrizio Corona per bancarotta fraudolenta. Adesso i giudici sanmarinesi starebbero indagando per riciclaggio i sammarinesi che aiutarono Corona nell'operazione di ripulitura del denaro.

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