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Piani edilizi snelli

del 24/07/2010
di: La Redazione
Piani edilizi snelli
Per il piano di rigenerazione delle periferie urbane servono processi edilizi snelli ed efficaci e provvedimenti volti a semplificare e rafforzare il rapporto tra i professionisti e la pubblica amministrazione. Ciò è necessario per recuperare efficienza nelle procedure, creare presupposti per lo snellimento, introdurre principi e azioni di sussidiarietà attraverso uno sforzo congiunto professionisti p.a. intorno a pochi ma chiari obiettivi. Il consiglio nazionale degli architetti, alla presenza del ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha presentato a Venezia il «Progetto imm@ateriale» per la semplificazione e la certificazione in edilizia. Da qui la proposta di sperimentare almeno tre modelli applicativi che in qualche modo vanno a risolvere problemi a vari livelli.

Il primo modello, «completamente certificato», presuppone la necessità che l'ente locale, interlocutore dell'architetto, abbia avviato e portato a termine in maniera completa, un avanzato processo di «digitalizzazione» di ogni dato in suo possesso necessario alla definizione delle pratiche tecnico amministrative. Vale a dire dati catastali, anagrafici, sulla vincolistica, sull'urbanistica generale ed attuativa, sulle regolamentazioni tecniche o amministrative.

Il secondo modello, «semplice on-line», nel caso in cui l'ente locale sia completamente sprovvisto di ogni forma di «digitalizzazione» dei dati in suo possesso necessari alla definizione delle pratiche tecnico amministrative: i dati catastali, anagrafici, sulla vincolistica, sulla urbanistica generale e attuativa, sulle regolamentazioni tecniche o amministrative, sono tutti completamente cartacei, o non archiviati secondo modelli organizzato e attraverso data base relazionali.

Il terzo modello, infine, è quello che potrebbe essere definito come «scalabile ». Questo particolare approccio tenta di risolve due problemi: da un lato, consentire agli enti locali l'inizio di un graduale processo di innovazione; dall'altro, creare un approccio analitico induttivo che induca il sistema ad auto accrescersi: i dati in parte già precostituiti verranno indicizzati e resi compatibili con tutti i nuovi dati provenienti dalle istanze degli utenti stessi. I dati catastali, anagrafici, sulla vincolistica, sulla urbanistica generale e attuativa, sulle regolamentazioni tecniche o amministrative, saranno continuamente aggiornati, con l'accrescersi delle istanze presentate secondo modelli organizzati per realizzare data base relazionali.

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