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Sei euro al giorno al fisco locale

del 24/07/2010
di: di Giovanni Galli
Sei euro al giorno al fisco locale
Il fisco locale pesa ogni anno 2.364 euro a testa sugli italiani. In pratica ciascun contribuente devolve in media 6,4 euro al giorno a regioni, province e comuni che gravano sulle tasche dei cittadini con ben 44 imposizioni fiscali tra tributi, canoni, addizionali e compartecipazioni (si veda ItaliaOggi Sette del 5 luglio 2010). È quanto emerge da uno studio dei tecnici della camera elaborato in base ai dati forniti dalla Copaff, la Commissione paritetica per il federalismo fiscale. I dati di Montecitorio, relativi al 2008, assegnano la non invidiabile palma di cittadini più tartassati ai residenti in Lombardia che pagano 2.697 euro a testa a tutti gli enti territoriali. Le tasse locali più leggere sono invece quelle pagate dai campani che ogni anno sborsano 1.657 euro per finanziare le amministrazioni territoriali. Il che significa che a Napoli il fisco locale è di 1.000 euro all'anno più leggero rispetto a Milano.

Nove le regioni che pagano di più della media nazionale. Dopo la Lombardia i più spremuti sono quelli della Basilicata che pagano a regioni, comuni e province 2.571 euro a testa l'anno. Terzi sono i contribuenti del Lazio (2.546 euro); seguiti da Emilia e Toscana (rispettivamente a 2.541 e 2.501 euro pro capite). Nella parte bassa della classifica, sotto i 2 mila euro, ci sono i cittadini della Campania (1.657 euro) del Molise (1.726 euro) e dell'Abruzzo (1.994 euro).

Persi in questa selva oscura di tributi locali, i contribuenti potrebbero presto intravedere la luce. Grazie al federalismo fiscale che darà ai comuni la grande chance di mettere ordine tra i 17 balzelli che gravano sulle tasche dei cittadini. Chi lo vorrà potrà unificarli in un unico prelievo, ma potrà anche ridurli a due o tre. Su questo Giulio Tremonti, è stato chiaro. Saranno i sindaci a decidere, dopo aver consultato la comunità amministrata con referendum. L'importante però (si augura il ministro dell'economia e il suo collega Roberto Calderoli) è che con il federalismo fiscale il quadro dei 44 tributi di comuni, province e regioni (si veda tabella in pagina) venga semplificato. A fare per la prima volta il punto sul mare magnum della fiscalità locale è stata la relazione sul federalismo che il governo ha inviato al parlamento entro il 30 giugno (secondo quanto previsto dalla legge delega n.42/2009).

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