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il fisco degli altri

del 24/07/2010
di: Gabriele Frontoni
il fisco degli altri
Stop al referendum in Svizzera per bloccare gli accordi di doppia imposizione, in particolare con Francia e Stati Uniti. La Lega dei Ticinesi ha dovuto abbandonare l'idea di raccogliere le firme per invalidare le intese raggiunte da Berna con Washington, Parigi e altre otto giurisdizioni (Gran Bretagna, Danimarca, Messico, Austria, Norvegia, Finlandia, Lussemburgo e Qatar), che mettono un filtro molto stretto alla possibilità di utilizzare in maniera indiscriminata il segreto bancario senza rendere conto alle autorità fiscali internazionali. In precedenza, avevano rinunciato a indire un simile referendum anche l'Unione democratica di centro, il Movimento cittadino ginevrino e l'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente. Delle 100 mila firme necessarie entro ottobre per andare a votare, ne sono state raccolte appena 50 mila (di cui 20 mila in Ticino). «La Lega si è mossa, ha lanciato il tema e la gente ha risposto, in particolare in Ticino, con oltre 20 mila firme. Ma l'obiettivo di 100 mila firme per ancorare il segreto bancario è ormai distante», hanno ammesso dalla Lega dei Ticinesi.

Anche il Cile mette a punto il suo scudo fiscale. Il governo di Santiago sta mettendo a punto gli ultimi dettagli di una legge che dovrebbe consentire il rimpatrio di 35 miliardi di dollari sfuggiti negli anni alle maglie del Fisco e volati oltrefrontiera. Le prime indiscrezioni parlano di un'aliquota fissa sui rimpatri compresa tra il 5 e il 6% che consentirebbe di rimpinguare le casse dello Stato con almeno 1,7 miliardi di dollari. Denaro necessario per agevolare l'intervento del governo nella ricostruzione delle aree del Paese rase al suolo dal terremoto.

La Svizzera e l'Irlanda hanno concluso le trattative e parafato a Berna la revisione dell'attuale convenzione contro la doppia imposizione. Dopo la decisione del Consiglio federale del 13 marzo 2009 sull'estensione dell'assistenza amministrativa nelle questioni fiscali, la Svizzera ha concluso accordi con oltre due dozzine di Paesi. Nel quadro dei negoziati, Berna ha ottenuto diversi vantaggi, come le riduzioni dell'imposta alla fonte su dividendi, interessi e pagamenti di canoni oltre all'introduzione di una clausola arbitrale. Inoltre è stato possibile evitare o ridurre le discriminazioni fiscali. Inizialmente il testo della riveduta convenzione con l'Irlanda resterà confidenziale e sarà presentato successivamente per parere ai Cantoni e alle associazioni economiche interessate sotto forma di breve rapporto.

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