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Lo studente vivace si fa male Insegnanti non responsabili

del 24/07/2010
di: La Redazione
Lo studente vivace si fa male Insegnanti non responsabili
Lo studente vittima di un infortunio all'uscita dalla scuola a seguito di comportamenti troppo «vivaci» e del tutto imprevedibili esonera gli insegnanti dalla colpa di mancata vigilanza. Non risulta configurabile alcun inadempimento, infatti, laddove i docenti abbiano accompagnato il ragazzo all'uscita. È quanto ha affermato la Corte di cassazione con la sentenza n. 17215/2010, depositata il 22 luglio, validando la decisione della Corte d'appello di Napoli. La vicenda vedeva protagonista un alunno che, al termine delle lezioni di doposcuola, nella ressa formatasi all'uscita nel cortile di un istituto elementare era caduto, picchiando la testa contro un gradino e riportando lesioni. I genitori avevano citato il ministero della pubblica istruzione in tribunale, per ottenere il risarcimento dei danni. Il giudice di primo grado accordava un risarcimento di 8.500 euro, contro cui il dicastero ricorreva in appello. La Corte territoriale, in riforma della sentenza impugnata, annullava il risarcimento, ritenendo che non fosse invocabile la presunzione di responsabilità di cui all'articolo 2048 del codice civile e che mancasse la prova sulla dinamica del sinistro. Da qui il ricorso per cassazione dei genitori, finalizzato all'ottenimento del risarcimento. Tuttavia, rileva la Suprema corte, il ricorso per cassazione «non può essere inteso a far valere la non rispondenza della ricostruzione dei fatti operata dal giudice di merito». Diversamente, si legge nella sentenza degli «ermellini», il ricorso per cassazione consisterebbe in un'inammissibile istanza di revisione delle valutazioni e quindi di nuova pronuncia sul fatto, «estranea alla natura e alle finalità del giudizio di legittimità» (sul punto, si veda la sentenza della Cassazione n. 23087/2006). Pertanto, poiché la parte ricorrente si è limitata a sollecitare una nuova lettura degli eventi (preclusa in sede di legittimità), senza evidenziare carenze o illogicità nelle argomentazioni, i giudici del Palazzaccio rigettano il ricorso, confermando l'orientamento della Corte d'appello, che aveva escluso ogni ipotesi di colpa a carico delle insegnanti che stavano accompagnando il ragazzo all'uscita. Così facendo, esse avevano assolto il proprio obbligo di vigilanza, mentre l'infortunio si era verificato «a causa di comportamenti del tutto imprevedibili dello stesso ragazzo».
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