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Dallo scudo fiscale ecco i primi 100 mln per incentivi assicurativi all'agricoltura

del 21/07/2010
di: La Redazione
Dallo scudo fiscale ecco i primi 100 mln per incentivi assicurativi all'agricoltura
Via libera ai primi 100 milioni di euro, provenienti dallo scudo fiscale e destinati al sostegno degli incentivi assicurativi nel settore agricolo. «Ho disposto che i fondi vengano immediatamente erogati ai consorzi e alle cooperative di difesa delle colture, in modo da integrare il contributo sulla spesa assicurativa del 2008, in parte rimasta a carico dei produttori», ha rivelato ieri con una nota il ministro delle politiche agricole, Giancarlo Galan. Si tratta dell'integrazione del contributo alla spesa assicurativa del 2008, in favore di consorzi e cooperative di difesa delle colture. A fronte di una spesa accertata nella campagna 2008 pari a 238 milioni di euro, fino a oggi era stato possibile erogare solo 135 milioni di euro, corrispondenti al 56,7% dei contributi dovuti. Con i 100 milioni che saranno liquidati nei prossimi giorni, si chiude praticamente la partita relativa all'anno 2008, rimasta sospesa per così tanto tempo a causa della limitatezza delle risorse finanziarie destinate a questo settore, di vitale importanza per l'agricoltura italiana. I Consorzi di difesa, in questo modo, potranno estinguere il debito contratto con le banche per anticipare il pagamento dei premi assicurativi, oppure restituire ai produttori agricoli la quota dagli stessi anticipata in attesa della riscossione dell'incentivo pubblico. I 100 milioni di euro in liquidazione in questi giorni, si aggiungono ai 54 milioni già erogati all'inizio del 2010, per far fronte, anche se parzialmente, alla spesa accertata nell'anno 2009, ammontante a 165 milioni di euro, rimasta completamente senza copertura (purtroppo la finanziaria 2008 non aveva previsto alcuno stanziamento per gli incentivi assicurativi). La copertura del contributo mancante per l'anno 2009 sarà assicurato con le risorse che saranno rese disponibili per gli anni 2011 e 2012, quantificate in 116,7 milioni di euro per ciascuno degli esercizi. A partire dall'anno 2010, infatti, l'onere per lo stato è destinato a diminuire sensibilmente, grazie alla possibilità di attivare il cofinanziamento comunitario, garantito dall'articolo 68 del regolamento Ce 73/2009 con circa 93,3 milioni di euro e dall'organizzazione comune di mercato del settore vitivinicolo, da cui dovrebbero arrivare almeno 20 milioni di euro.
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