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Dall'Europa 6,4 mld di euro alla ricerca. Favorite le pmi

del 20/07/2010
di: La Redazione
Dall'Europa 6,4 mld di euro alla ricerca. Favorite le pmi
La Commissione europea ha stanziato ieri quasi 6,4 miliardi di euro per investimenti in ricerca e innovazione. Si tratta, secondo Bruxelles del pacchetto di aiuti più cospicuo di tutti i tempi, in favore di discipline scientifiche, politiche pubbliche e settori commerciali. Riceveranno un finanziamento circa 16 mila partecipanti provenienti da enti di ricerca, università e industria, tra cui circa tremila pmi. Le sovvenzioni saranno conferite attraverso inviti a presentare offerte e valutazioni nei prossimi 14 mesi. Il 20 luglio saranno pubblicati diversi bandi. Dal pacchetto di agevolazioni dovrebbe derivare una ricaduta, in termini occupazionali, di oltre 165 mila posti di lavoro. La dotazione più interessante riguarda il settimo programma quadro di sostegno alla ricerca. Gli stanziamenti per la sanità ammontano a oltre 600 mln di euro. 1,2 mld di euro sono destinati ad approfondire la ricerca in tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic). Oltre 1,3 mld di euro andranno agli scienziati più creativi selezionati dal Consiglio europeo della ricerca. Le borse per la mobilità di 7 mila ricercatori qualificati saranno erogate dalle Azioni Marie Curie, per un importo pari a 772 mln di euro. Le pmi riceveranno un'attenzione prioritaria. Per esse quasi 800 mln di euro e, per la prima volta, dotazioni ad hoc per sanità, bioeconomia, ambiente e nanotecnologie. La partecipazione delle pmi dovrà rappresentare il 35% dello stanziamento complessivo nei diversi ambiti. Nella sola ricerca medica, circa 206 mln di euro, un terzo del budget complessivo per il 2011, saranno destinati a test clinici sollecitati dai ricercatori, per commercializzare velocemente nuovi medicinali. Nel settore nanotecnologie, che riceve 270 mln di euro, l'attenzione sarà concentrata sulla produzione di brevetti da commercializzare. I 600 mln di euro del finanziamento per le Tic sono destinati alle infrastrutture di rete e di servizio di nuova generazione, ai sistemi automatizzati, ai componenti elettronici e fotonici, nonché alle tecnologie per il contenuto digitale. Oltre 400 milioni di euro sosterranno la ricerca sulle modalità con le quali le Tic possono rilevare sfide, quali l'economia a basso tenore di carbonio, una società che invecchia, nonché impianti adattabili e sostenibili. Altri 90 milioni di euro sono destinati nel 2011 al partenariato pubblico privato per l'internet del futuro, per rendere intelligenti le infrastrutture europee fondamentali.
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