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Inail sul reimpiego

del 16/07/2010
di: di Daniele Cirioli
Inail sul reimpiego
Le imprese che (ri)utilizzano propri lavoratori mediante il «premio di occupazione» sono tenute a pagare un premio assicurativo all'Inail in misura del 5 per mille della retribuzione convenzionale annua, pari al minimale di rendita (per l'anno 2009, per esempio, l'onere è di 70,62 euro). Lo precisa l'Inail nella nota protocollo n. 5153/2010, a scioglimento delle riserve della circolare n. 18/2010 (si veda ItaliaOggi del 4 maggio).

Misure per il reimpiego. Le istruzioni concernono l'incentivo anticrisi, sperimentale per gli anni 2009 e 2010, che consente ai datori di lavoro in crisi di continuare a occupare i propri lavoratori sospesi inserendoli in progetti di formazione o riqualificazione professionale (si veda ItaliaOggi del 2 febbraio 2010).

Il premio assicurativo. Il premio assicurativo, per i lavoratori sospesi a zero ore, spiega l'Inail, andrà calcolato sui seguenti elementi: 

* tasso relativo alla voce di tariffa 0611 (corrispondente ai corsi di istruzione professionale) della gestione artigianato pari al 5‰ che si applica indipendentemente dall'inquadramento settoriale dell'azienda e in deroga alle logiche tariffarie vigenti;

* retribuzione convenzionale fissata (dm 26 ottobre 1970) per gli allievi dei corsi anche aziendali di istruzione professionale comunque finanziati o gestiti (corsi di addestramento, qualificazione, riqualificazione, specializzazione, perfezionamento, etc.), per ogni presenza giornaliera, indipendentemente dal numero delle ore di partecipazione alle attività teoriche e a esercitazioni pratiche.

Tale modalità si configura come un incentivo contributivo in quanto, ai fini del calcolo del premio, sono esclusi: il tasso corrispondente alla voce di tariffa relativa all'attività effettivamente esercitata dai lavoratori sospesi in formazione che comporterebbe una tassazione più elevata; la differenza tra il trattamento di sostegno al reddito spettante e la retribuzione originaria erogata, dal datore di lavoro, a titolo retributivo, ai lavoratori utilizzati nei progetti di formazione o riqualificazione.

Il premio va calcolato in base alla retribuzione convenzionale annuale pari al minimale di rendita e alle effettive giornate di presenza del lavoratore al corso di formazione fino al massimo di 25 giorni mensili e 300 giorni annuali. Sino al 30 giugno 2009, la retribuzione convenzionale giornaliera e la retribuzione convenzionale mensile erano pari, rispettivamente, a euro 46,33 ed euro 1.158,33; dal 1°luglio 2009 (fino al 30 giugno 2010) corrispondono a euro 47,83 ed euro 1195,78.

Adempimenti assicurativi. A scioglimento della riserva formulata nella circolare n. 18/2010, infine, l'Inail precisa che i dati relativi ai lavoratori utilizzati nel progetto formativo (codice fiscale, cognome e nome e durata del progetto) non andranno trasmessi all'istituto dai datori di lavoro mediante apposita modulistica, ma, nel rispetto del principio di semplificazione, sarà l'Inail ad acquisirli direttamente dai competenti uffici del ministero del lavoro.

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