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Architetti e ingegneri in difesa delle professioni

del 15/07/2010
di: Mario Valdo
Architetti e ingegneri in difesa delle professioni
Architetti e ingegneri contro il governo. Che sta mettendo in atto una campagna per la deregolamentazione delle professioni. Lo sostiene Inasind, sindacato nazionale di architetti e ingegneri liberi professionisti, che ha chiesto un incontro urgente con il ministro della giustizia e i capigruppo di camera e senato. In particolare, sono quattro i progetti di legge sotto accusa: la proposta di legge di riforma delle professioni targata Siliquini, il ddl 1865 recante «Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23», il ddl 3493 recante «Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L 23, nonché di pratica professionale e accesso all'albo dei geometri» e la proposta di legge 3522 sulla «Delega al governo per l'istituzione dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza dei liberi professionisti». «Dobbiamo purtroppo rilevare», afferma Salvo Garofalo, presidente di Inarsind, «che all'interno delle quattro proposte c'è una filosofia comune tendente, a nostro avviso, a limitare, se non ad abolire, il valore legale della laurea, ad aumentare in modo sconsiderato le competenze dei tecnici diplomati, a deregolamentare le professioni intellettuali, a conglobare il più possibile professioni con caratteristiche assai diverse e addirittura unificare le singole casse di previdenza che vivono in totale autonomia economica, con la scusa che un'unica cassa consentirebbe un'economia di scala soprattutto per quanto riguarda la riduzione dei consigli di amministrazione».

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