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Il solare innovativo avrà più aiuti

del 15/07/2010
di: Pagina a cura di Luigi Chiarello
Il solare innovativo avrà più aiuti
Le agevolazioni migliori del Conto energia toccano agli impianti solari fotovoltaici integrati, che abbiano una qualche caratteristica innovativa. A questi impianti, verrà assicurata una super tariffa agevolata, che premierà soprattutto gli impianti più piccoli, con picco di potenza compreso tra 1 e 20 pKW. L'agevolazione sarà pari a 0,44 centesimi di euro per kWh prodotto, se l'impianto entrerà in esercizio entro il 2011. Se, invece, l'energia elettrica comincerà a essere prodotta nel 2012 o nel 2013, la tariffa incentivante verrà decurtata del 2% l'anno, con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. È quanto prevede il decreto varato dal ministero dello sviluppo economico sul prossimo Conto energia, approvato nei giorni scorsi dopo aver incassato il via libera della Conferenza unificata (si veda quanto anticipato da ItaliaOggi il 10 luglio scorso). Un provvedimento molto atteso dagli operatori, che attiva agevolazioni ex novo anche per impianti di nuova generazione. Gli incentivi agli impianti innovativi potranno essere incassati da persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici e condomini, che decidono di installare impianti fotovoltaici con potenza nominale tra un kW e cinque MW, dotati di moduli o componenti speciali. Ma gli impianti dovranno, comunque, integrare o sostituire elementi architettonici. Al secondo posto, nella speciale classifica delle agevolazioni al solare, gli impianti innovativi con potenza compresa tra 20 e 200 pKW, che incasseranno 0,40 euro a kWh prodotto a partire dal 2011. Medaglia di bronzo per gli impianti fotovoltaici di nuova tecnologia, con picco prodotto dal prossimo anno superiore a 0,37 kWh. Le agevolazioni concesse dureranno per tutti 20 anni e scatteranno a partire dall'esercizio di entrata in funzione dell'impianto. Inoltre, se gli impianti a energia solare innovativi saranno abbinati a un utilizzo efficiente dell'energia prodotta, cioè se opereranno in regime di scambio sul posto o saranno installati sugli edifici, potranno beneficiare di un ulteriore premio aggiuntivo alla tariffa incentivante. Si tratta di una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta, in misura pari a metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita. Questo premio, però, non potrà superare il 30% della tariffa d'agevolazione già concessa. Toccherà, infine, a un decreto dello Sviluppo economico decidere, entro il 2012, le tariffe incentivanti al fotovoltaico per i nuovi impianti, in funzione dal 2014.

Impianti a concentrazione. Altri impianti a godere di una super agevolazione sono quelli a concentrazione solare. I beneficiari restano gli stessi di quelli previsti per il fotovoltaico innovativo. E anche la potenza nominale dell'impianto da finanziare rimane nel medesimo range (tra 1 kW e 5 Mw). Qui l'agevolazione scatterà per tutti i nuovi impianti a concentrazione, entrati in funzione dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto sul Conto energia ed entro la fine del 2011. Per quelli che produrranno energia a partire dal 2012, la tariffa incentivante si ridurrà del 2% l'anno. Le agevolazioni dureranno, come le precedenti, 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. La tariffa migliore spetterà ai concentratori solari con picco di potenza compresa tra 1 e 200 kW, che incasseranno 0,37 euro a kWh. Per questo genere di impianti, comunque, non è previsto alcun premio aggiuntivo alla tariffa incentivante.

Futuri impianti a innovazione tecnologica. Qui il decreto sul Conto energia lascia aperta una finestra per le innovazioni future. E rivela che, con un prossimo decreto del ministero dello Sviluppo economico, da emanare in accordo con la Conferenza unificata, verranno stabiliti i requisiti tecnici degli impianti con innovazione tecnologica futuri. E, con lo stesso provvedimento, verranno stabiliti le misure di incentivazione della tariffa agevolata loro assegnata e i requisiti che i nuovi impianti dovranno soddisfare per accedere al sistema di agevolazione.

Le contraddizioni. La prima si riscontra nella definizione degli obiettivi di installazione di impianti fotovoltaici, da raggiungere entro il 2020. Il decreto fissa in 8000 MW il target di potenza installata da raggiungere, ma le tariffe incentivanti previste arrivano a finanziare impianti per una potenza complessiva di 3500 MW. Inoltre, il decreto non accelera sul piano delle innovazioni tecnologiche, perché sebbene riservi al fotovoltaico innovativo integrato la tariffa incentivante più appetibile (0,44 euro a kWh prodotto), in realtà assegna a questo genere di impianti un massimo di 300 MW complessivamente agevolabili. Ai concentratori solari, poi, viene assegnata una quota incentivabile massima di appena 200 MW, mentre la parte del leone la fa, ancora, il fotovoltaico tradizionale, che incassa una quota di potenza incentivabile, pari a 3000 MW.

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