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Aggiornate le tariffe

del 15/07/2010
di: di Ignazio Marino
Aggiornate le tariffe
In dirittura d'arrivo la tariffa professionale dei commercialisti riuniti sotto l'albo unico. Il consiglio di stato ha infatti dato parere favorevole, con alcune osservazioni, allo schema di Dm del ministero della giustizia. Che, a questo punto, prima dell'autunno dovrebbe firmare il decreto che darà più certezze ai professionisti e ai loro clienti; gli iscritti negli ultimi anni hanno fatto riferimento ai regolamenti vigenti prima dell'entrata in vigore dell'unificazione fra dottori e ragionieri. Particolarmente soddisfatto il numero uno del Cndcec, Claudio Siciliotti, che vede così avvicinare il completamento della regolamentazione della professione unica economica contabile. «Pur in presenza di una disciplina derogabile», dice, «si tratta di un riferimento molto importante perché dà elementi di certezza ad oltre 110 mila professionisti».

Quanto al parere (numero 03229 del 14 luglio 2010), il Consiglio di stato è arrivato solo ieri ad un giudizio favorevole in quanto nell'adunanza del 9 novembre 2009 aveva chiesto di acquisire ulteriori elementi istruttori «atti a rendere comprensibile l'iter procedurale che aveva condotto alla individuazione dei nuovi importi e parametri nonché chiarimenti volti a dar conto delle scelte generali e di quelle concernenti singoli onorari o indennità, avuto riguardo all'incidenza di tali scelte sull'economia generale del Paese e su quella particola dei clienti destinatari delle tariffe». Con il regolamento in questione è effettuata una rivalutazione dei parametri vigenti nella misura del 54,8%, pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo registrata dall'Istat nel periodo settembre 1992-marzo 2010. Quanto alla previsione di onorari fissi sul primo scaglione di valore delle pratiche, l'indicazione dell'onorario minimo è da intendersi come tariffa di riferimento sempre derogabile per accordo delle parti. Ancora, il regolamento attribuisce al professionista la facoltà di adire al consiglio dell'ordine al fine di determinare gli onorari secondo equità. Il rilascio del parere di liquidazione tuttavia comporta l'obbligo di convocazione per il cliente. Sul compenso forfettario, infine, il Consiglio di stato chiede maggiore garanzia con l'inserimento di un tetto massimo. Lo schema proposto dal ministero della giustizia, invece, vorrebbe introdurre un forfait del 12,5% dell'importo degli onorari per far fronte alle spese generali di studio.

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