Consulenza o Preventivo Gratuito

Debiti contributivi e accertamenti, unico avviso

del 15/07/2010
di: Daniele Cirioli
Debiti contributivi e accertamenti, unico avviso
La nuova procedura di riscossione dell'Inps sarà unica sia in caso di debiti contributivi per ritardati versamenti periodici che nell'ipotesi di debiti contributivi scaturenti da accertamenti. L'Inps, infatti, in entrambi i casi emetterà uno stesso nuovo «avviso di addebito» che prevede, peraltro, un identico termine di adempimento (anch'esso nuovo) a 60 giorni. Spirato il termine scatterà l'espropriazione forzata con i poteri, le facoltà e le modalità che disciplinano la riscossione a mezzo ruolo. Queste le principali novità del nuovo sistema di riscossione, previsto dall'articolo 30 del dl n. 78/2010 con operatività a partire dal prossimo 1° gennaio 2011, dopo le modifiche del maxiemendamento al ddl di conversione della manovra correttiva (si veda ItaliaOggi del 28 maggio 2010).

Riscossione più veloce. Il nuovo sistema di riscossione dell'Inps si caratterizza per la previsione di un «avviso di addebito», unico per tutti i debiti contributivi dell'istituto, e dotato di valore di titolo esecutivo. Diversamente dalla disciplina introdotta dal dl n. 78/2010, la versione riveduta dal maxiemendamento non prevede più la doppia procedura con riferimento alle tipologie del debito. Ne contempla una sola, infatti, sia per i debiti emersi a seguito di accertamento degli uffici sia per quelli derivanti dal mancato pagamento alle scadenze di legge (i versamenti periodici). Così, dal prossimo anno l'Inps utilizzerà il nuovo avviso di addebito per notificare ai trasgressori qualunque somma a qualunque titolo dovuta e non pagata alla scadenza. Il nuovo avviso conterrà, a pena di nullità, il codice fiscale del soggetto tenuto al versamento (cioè il trasgressore), il periodo di riferimento del debito, la causale del debito, gli importi addebitati ripartiti tra quota capitale, sanzioni e interessi se dovuti, l'agente della riscossione competente. In ogni caso, le sanzioni e le somme aggiuntive saranno calcolate fino alla data del pagamento.

La nuova procedura di riscossione prevede tempi più celeri anche per la notifica del nuovo avviso di addebito. Che, infatti, verrà notificato in via prioritaria tramite posta elettronica certificata (la Pec) all'indirizzo risultante dagli elenchi previsti dalla legge. In alternativa, previa apposita convenzione tra Comune e Inps, la notifica potrà avvenire anche tramite messi comunali e agenti di polizia municipale o, in ultima analisi, mediante raccomandata a/r. Il nuovo avviso di addebito, inoltre, dovrà essere sottoscritto, anche con firma elettronica, dal responsabile dell'ufficio che ha emesso l'atto. Agli agenti di riscossione, le modalità di consegna degli avvisi saranno stabilite dall'Inps. L'Inps, in particolare, in deroga alle disposizioni ordinarie (quelle che sono previste dal dlgs n. 46/1999), procede alla consegna dei nuovi avvisi di addebito agli agenti della riscossione con modalità stabilite dallo stesso istituto di previdenza. All'atto dell'affidamento e, successivamente, in presenza di nuovi elementi, l'Inps fornirà inoltre, anche su richiesta degli stessi agenti di riscossione, tutti gli elementi utili a migliorare l'efficacia dell'azione di recupero.

Pagamenti in 60 giorni. Diversamente dalla disciplina attualmente vigente (ma non ancora operativa), il maxiemendamento prevede un'unica procedura di riscossione per tutte le tipologie di debiti contributivi. Il nuovo avviso, in particolare, conterrà l'intimazione ad adempiere all'obbligo di pagamento entro il termine di 60 giorni (prima i termini previsti erano 90 giorni in caso di debiti contributivi a seguito di accertamento e 30 giorni negli altri casi), nonché l'indicazione che, in mancanza del pagamento, l'agente della riscossione procederà a espropriazione forzata con i poteri, le facoltà e le modalità che disciplinano la riscossione a mezzo ruolo.

Sui ricorsi tornano le regole ordinarie. In base alla disciplina attualmente vigente (ma non ancora operativa), inoltre, erano previste norme specifiche anche per il contenzioso. Il maxiemendamento abroga tutte queste disposizioni e, di fatto, rende applicabili al nuovo «avviso di addebito» le procedure ordinarie previste dal dlgs n. 46/1999 (la disciplina sulla riscossione a ruolo), a eccezione della facoltà di sospensione della procedura esecutiva in via amministrativa, la cui abrogazione, operata dal dl n. 78/2010, resta confermata dal maxiemendamento.

vota