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Canzio: tagli nei ministeri

del 13/07/2010
di: La Redazione
Canzio: tagli nei ministeri
Tempo fino al 2013 per tagliare le spese dei ministeri. Una circolare, la 28/2010, inviata a tutti i ministeri e altri enti pubblici dal ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, sottolinea che la manovra correttiva «è indirizzata a liberare risorse per il sostegno dei settori dell'economia maggiormente sofferenti per la crisi». La Ragioneria ribadisce la necessità di tagliare la spesa, come previsto dalla manovra che fissa dal prossimo anno una riduzione del 10% delle spese dei ministeri. La circolare sottolinea che «nel ciclo di programmazione economico-finanziaria il ddl di bilancio rappresenta lo strumento con cui finalizzare l'allocazione delle risorse». Con esso «possono essere proposte rimodulazioni di spese previste da leggi vigenti, nonché possono essere quantificati gli importi degli stanziamenti destinati al funzionamento degli enti pubblici». La riforma, inoltre, «attribuisce al bilancio un'effettiva funzione programmatoria di medio periodo», per cui le amministrazioni «dovranno fornire le proposte per ciascuno dei tre esercizi considerati nel bilancio di previsione, affiancando alle previsioni di competenza anche quelle di cassa». Negli stati di previsione, «i ministeri devono indicare gli obiettivi di ciascun ministero e quantificare le risorse necessarie per il loro raggiungimento, fornendo anche proposte, rispetto alla legislazione vigente, di rimodulazione delle stesse». La manovra, infatti, dispone «limitatamente al triennio 2011-2013 l'ampliamento dei margini di flessibilità» e la possibilità «nel rispetto dell'invarianza degli effetti sui saldi, di rimodulare, per motivate esigenze, le dotazioni finanziarie delle spese considerate rimodulabili». Resta comunque «precluso l'utilizzo degli stanziamenti in conto capitale per finanziare spese correnti».
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