Consulenza o Preventivo Gratuito

Intrastat alla correzione gratuita

del 13/07/2010
di: di Roberto Rosati
Intrastat alla correzione gratuita
Scatta l'ora della correzione gratuita dei primi modelli Intrastat del 2010. Entro il 20 luglio prossimo, i contribuenti che hanno commesso errori nella compilazione dei modelli Intrastat relativi ai primi cinque mesi (operatori mensili) e al primo trimestre (operatori trimestrali) possono sanarli, senza applicazione di sanzioni, presentando i modelli integrativi. Questa possibilità, come si ricorderà, è stata prevista dalla circolare dell'agenzia delle entrate n. 5 del 17 febbraio 2010, in considerazione delle obiettive condizioni di incertezza determinatesi in fase di avvio dell'estensione dell'adempimento alle prestazioni di servizi, segnatamente a causa dei ritardi nella definizione del quadro normativo di recepimento, nell'ordinamento interno, delle disposizioni delle direttive n. 8 e 117 del 2008. Va peraltro ricordato che, come evidenziato qualche tempo fa anche in una interrogazione parlamentare, l'art. 11, comma 4, del dlgs n. 471/97 stabilisce che la sanzione prevista per l'inesatta o incompleta compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie «non si applica se i dati mancanti o inesatti vengono integrati corretti anche a seguito di richiesta» (evidentemente, degli organi di controllo).

In merito alle modalità operative, con la recente circolare n. 36 del 21 giugno 2010 l'agenzia delle entrate ha chiarito, in via generale, che nel caso di errori relativi a prestazioni di servizi commessi nella compilazione degli elenchi presentati, occorre compilare la sezione 4 del modello Intra-1 quinquies, relativa alle rettifiche dei servizi resi indicati in periodi precedenti, ovvero la sezione 4 del modello Intra-2 quinquies, relativa alle rettifiche dei servizi ricevuti, come precisato nelle istruzioni che corredano i modelli stessi. La circolare aggiunge che qualora il contribuente si accorga di avere commesso errori od omissioni, può effettuate le relative correzioni immediatamente, senza cioè attendere necessariamente la scadenza relativa al periodo successivo. Le sezioni relative alle rettifiche delle prestazioni di servizi vanno compilate con modalità particolari, diverse rispetto alle rettifiche delle cessioni e degli acquisti di beni; in pratica, la rettifica delle prestazioni di servizi va eseguita sostituendo alle precedenti indicazioni della specifica operazione tutti i dati dell'operazione stessa, che viene dunque integralmente sostituita (non è pertanto previsto il segno algebrico dell'importo).

Infine, nel caso in cui il contribuente, nel compilare l'elenco riepilogativo dei servizi ricevuti, abbia erroneamente indicato, anziché il numero e la data dell'autofattura emessa, gli estremi della fattura del fornitore estero, secondo la circolare 36 non è necessario procedere alla rettifica degli elenchi presentati prima del 18 marzo 2010, data di pubblicazione della circolare n. 14, con la quale è stato precisato che le informazioni «numero fattura» e «data fattura» richieste nelle colonne 6 e 7 del modello Intra-2 quinquies si riferiscono, appunto, all'autofattura del committente e non alla fattura del fornitore estero.

Omessa indicazione di servizi resi o ricevuti. La circolare 36 chiarisce, infine, che nell'ipotesi in cui il contribuente abbia omesso di includere, nell'elenco riepilogativo del periodo di riferimento, i dati relativi ad una prestazione di servizi resa o ricevuta, non dovrà operare attraverso la sezione 4 dei modelli, relativa alle rettifiche, ma dovrà presentare un apposito elenco riepilogativo, indicando come periodo di riferimento il mese o trimestre nel quale si è verificata l'omissione, compilando la sezione 3 del modello.

Omessa presentazione dei «primi elenchi». Tornando all'opportunità di regolarizzazione gratuita delle irregolarità commesse in sede di prima applicazione, la circolare 5/2010, riferendosi agli «errori di compilazione», sanabili attraverso «elenchi integrativi», sembra escludere l'ipotesi della mancata presentazione degli elenchi, che pertanto potrebbero essere regolarizzati solo con il pagamento della sanzione ridotta nei termini previsti dall'art. 13 del dlgs n. 472/97 (ravvedimento operoso). Spiragli circa l'ammissibilità della sanatoria anche per le omissioni si rinvengono nella successiva circolare n. 14/2010, con la quale l'agenzia delle entrate ha ritenuto che, in base alla legge n. 212/2000 (statuto del contribuente), e in particolare alla previsione dell'art. 3, comma 2, gli elenchi relativi al mese di gennaio 2010 potevano essere presentati, senza applicazione di sanzioni, entro il 4 maggio 2010, sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione, nella G.U. del 5 marzo 2010, del dm 22 febbraio 2010 attuativo della nuova disciplina Intrastat. Dovrebbe quindi ritenersi che, in base al medesimo principio richiamato nella circolare, non soltanto gli elenchi relativi al mese di gennaio, ma anche quelli relativi ai mesi di febbraio e di marzo, nonché al primo trimestre, potevano essere presentati senza applicazione di sanzioni entro il termine del 4 maggio 2010, in quanto i termini di presentazione fissati dal dm scadevano anteriormente a tale data.

vota