Consulenza o Preventivo Gratuito

Il notaio risponde delle visure

del 03/07/2010
di: Debora Alberici
Il notaio risponde delle visure
Il notaio è responsabile per non aver effettuato le visure anche nel caso di grave disorganizzazione e arretratezza negli aggiornamenti della Conservatoria dei Registri immobiliari del distretto cui appartiene. Infatti il cliente ha diritto alla cancellazione dell'ipoteca a spese del professionista.

È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza 15726 del 2 luglio 2010, ha respinto il ricorso di un notaio di Palermo che aveva stipulato un atto senza effettuare le visure perché impossibilitato, si era giustificato, dalla disorganizzazione della Conservatoria dei Registri immobiliari. Soprattutto, aveva sostenuto, quello della conservatoria era un vero e proprio «disservizio» dato il notevole «arretrato nella registrazione delle iscrizioni ipotecarie».

Un motivo, questo, che non ha convinto neppure i giudici di merito i quali avevano sottolineato come il professionista, nonostante la conclamata arretratezza negli aggiornamenti dell'amministrazione, avrebbe sempre potuto consultare il registro generale dell'Ordine. Per questo, dunque, il notaio era stato condannato a cancellare l'ipoteca a sue spese e a risarcire il cliente. A due giorni dall'entrata in vigore delle nuove norme sugli adempimenti a carico dei notai la giurisprudenza segna una ulteriore stretta sulle responsabilità dei professionisti. Dalle motivazioni lo si evince in particolare da un passaggio nel quale la Cassazione motiva che «nessun rilievo poteva attribuirsi alla mancata espressa richiesta di effettuare le consultazioni del Registro generale d'ordine, essendo evidente l'affidamento della parte sulla diligenza del notaio, sullo scrupoloso adempimento di tutte le incombenze necessarie ad assicurare il conseguimento della proprietà del bene libero da pesi e trascrizioni e iscrizioni pregiudizievoli, che il notaio è tenuto a curare qualunque sia il valore del cespite e, dunque, la entità dell'onorario a lui spettante, non potendosi esigere, al contrario, che la parte conosca e suggerisca al professionista le attività da compiere, che costituiscono l'oggetto della obbligazione richiesta al professionista».

Anche la procura generale della Suprema corte aveva sollecitato il Collegio della terza sezione civile a respingere il ricorso del notaio e a condannarlo anche al pagamento delle spese processuali.

vota