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Amministratori giudiziari nell'albo

del 03/07/2010
di: Pagina a cura di Gabriele Ventura
Amministratori giudiziari nell'albo
Commercialisti pronti ad entrare nell'albo degli amministratori giudiziari. Il consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha diramato una nota informativa (n. 42/10) per fornire agli iscritti tutte le istruzioni necessarie. E uno schema di domanda che andrà inviato al ministero della giustizia entro il 30 agosto prossimo.

L'albo è stato istituito presso via Arenula, dal dlgs n. 14/2010, ed entrato in vigore il 3 marzo scorso. Ma manca ancora l'ultimo tassello, ovvero il regolamento attuativo che i commercialisti con le loro domande solleciteranno. Quanto all'albo, questo sarà articolato in una sezione ordinaria e una sezione di esperti in gestione aziendale. In particolare è possibile l'iscrizione nella sezione ordinaria dell'albo per i soggetti che risultino iscritti nell'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o degli avvocati da almeno cinque anni antecedenti l'entrata in vigore del decreto, e che abbiano «concretamente svolto l'attività professionale». Il decreto precisa poi che tali soggetti non possono richiedere l'iscrizione nella sezione di esperti in gestione aziendale se vantano una esperienza almeno quinquennale in qualità di amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro, curatore fallimentare, commissario straordinario per le grandi imprese in crisi o altro organo della procedura fallimentare nominato dall'autorità giudiziaria con funzioni di gestione o composizione di crisi aziendali.

Il decreto prevede inoltre una riduzione del termine relativo all'iscrizione all'albo professionale di appartenenza, nonché di quello dello svolgimento degli incarichi giudiziari sopra elencati ai fini dell'iscrizione nella sezione di esperti in gestione aziendale, da cinque a tre anni per coloro che abbiano frequentato con profitto dei corsi di formazione post universitaria in materia di gestione di aziende o di crisi aziendali. Oltre ai requisiti professionali, spiega la nota, le nuove disposizioni prevedono anche il possesso da parte degli iscritti di requisiti di onorabilità, che consistono nel non trovarsi nelle seguenti situazioni: stato di interdizione temporanea o di sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese; sottoposizione a misure di prevenzione, salvi gli effetti della riabilitazione; aver riportato condanna definitiva alla pena della reclusione, anche se condizionalmente sospesa; aver riportato negli ultimi dieci anni sanzioni disciplinari diverse dall'ammonimento, irrogate dall'ordine professionale di appartenenza. Il consiglio nazionale ha poi allegato alla nota uno schema di domanda tipo da presentare al ministero della giustizia. Questo sebbene il decreto ministeriale di attuazione del dlgs non sia ancora stato emanato.

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