I giudici dunque si troveranno nei prossimi mesi una collinetta di 242.205 pendenze. La provincia con il maggiore carico di arretrato è Roma con 49.221, seguita da Milano 34.336 e Napoli, 31.956. Ad Aosta il minor carico pendente con 41 cause.
Il consiglio di presidenza di giustizia tributaria sta attendendo in queste settimane l'arrivo delle domande dei giudici per essere inseriti nei collegi dell'arretrato. «Una volta arrivate le domande» spiega Daniela Gobbi, presidente del consiglio di presidenza della giustizia tributaria, «il consiglio valuterà la ridistribuzione dei collegi e i carichi pendenti». Un altro lavoro poi spetterà al consiglio «bisognerà fare anche la distinzione» spiega la Gobbi, «tra le cause decise per decreto e quelle con sentenza».
I carichi insomma dovranno essere riscritti tenendo anche conto di una novità della norma del decreto incentivi, per i giudici che non si adeguano ai carichi è prevista la decadenza. Inoltre c'è anche da considerare la questione delle sospensivi, e cioè un altro ruolo per giudici introdotto, quest'ultimo dalla manovra correttiva.
Il decreto incentivi. La norma stabilisce un programma di smaltimento dell'arretrato del contenzioso tributario con riferimento alle liti fiscali ultradecennali. Per le controversie tributarie pendenti innanzi alla Commissione tributaria centrale, con esclusione di quelle aventi ad oggetto istanze di rimborso, sono automaticamente definite con decreto assunto dal presidente del collegio o da altro componente delegato.
Il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria stabilisce i carichi di lavoro minimi per garantire che l'attività delle sezioni sia esaurita entro il 31 dicembre 2012.
La norma poi fissa una sorta di percorso obbligato per i giudici perchè stabilisce che il mancato rispetto dei carichi è motivo di decadenza dall'incarico.
Ecco dunque l'agenda di lavoro per i giudici tributari. Entro il 30 settembre 2010 il Consiglio provvede alle eventuali applicazioni alle citate sezioni, su domanda da presentare al medesimo Consiglio entro il 31 luglio 2010, anche dei presidenti di sezione, dei vicepresidenti di sezione e dei componenti delle commissioni tributarie provinciali istituite nelle sedi delle sezioni stesse.
I numeri dell'arretrato. Al 1° giugno 2010 i giudici di Firenze risultano essere quelli con il maggior numero di carichi, 882 decisione a giudice per 4764 del collegio; seguono quelli di Torino, 705 pro giudice, e quelli di Perugia con 691 fascicoli. Ad Aosta ogni giudice ha otto fascicoli ma è l'unico caso perché in tutte le altre province non si scende dai valori a tre cifre, (si veda tabelle riportate in pagina). Attualmente i componenti dei 93 collegi attivi sono 500. Il numero maggiore sono i giudici di Roma, 89 in carico, in fondo alla classifica Treno e Aosta rispettivamente con cinque giudici dedicati alla ctc, e poi Trieste e Bolzano con sette, Cagliari e Firenze con sei e Perugia con nove.
