Consulenza o Preventivo Gratuito

Fisco, pendenti 242.205 giudizi

del 03/07/2010
di: di Cristina Bartelli
Fisco, pendenti 242.205 giudizi
Quattrocentottantaquattro cause a giudice in attesa di un epilogo tributario. E 500 giudici arruolati nelle fila dei 93 collegi che hanno in carico lo smaltimento della Commissione tributaria centrale. Una mole al 1° giugno 2010 di 242.205 giudizi da decidere entro il 31 dicembre 2010. La struttura della Commissione tributaria centrale (Ctc), le cui origini affondano nel 1865, è un po' l'araba fenice del contenzioso tributario, la sua riorganizzazione è stata sancita più volte ma ora, dopo l'ultimatum della finanziaria 2008 (con la creazione di 21 sezioni stralcio per lo smaltimento dello stock di oltre 300 mila cause) si è arrivati a scrivere la fine delle attività entro il 31 dicembre 2012. Per i giudici tributari il primo adempimento è fissato dal dl incentivi al 31 luglio 2010. Entro la fine del mese dunque i giudici, anche quelli di Commissione tributaria provinciale, potranno inviare le proprie richieste al consiglio di presidenza di giustizia tributaria per prestare il proprio lavoro per lo smaltimento dell'arretrato, successivamente entro il 30 settembre toccherà al consiglio a organizzare la nuova task force per ciascuna delle sezioni. Ora arriva, dopo l'ultimo aggiornamento del maggio 2008, la nuova fotografia dell'arretrato tributario. Sono al primo giugno 2010, secondo i dati elaborati da Sogei, 242.205 le cause giacenti. Il 1° maggio 2008 all'avvio del processo di smaltimento le decisioni pendenti risultavano essere 295.039. In questi due anni sono stati decisi 52.834 giudizi. Nel 2009 la situazione era ferma a 30.697 e nel 2008 a 2.888, nel 31 maggio 2010 chiuse 19.249. Dall'avvio è stato smaltito il 17,6% dei giudizi tra ordinanze e decisioni.

I giudici dunque si troveranno nei prossimi mesi una collinetta di 242.205 pendenze. La provincia con il maggiore carico di arretrato è Roma con 49.221, seguita da Milano 34.336 e Napoli, 31.956. Ad Aosta il minor carico pendente con 41 cause.

Il consiglio di presidenza di giustizia tributaria sta attendendo in queste settimane l'arrivo delle domande dei giudici per essere inseriti nei collegi dell'arretrato. «Una volta arrivate le domande» spiega Daniela Gobbi, presidente del consiglio di presidenza della giustizia tributaria, «il consiglio valuterà la ridistribuzione dei collegi e i carichi pendenti». Un altro lavoro poi spetterà al consiglio «bisognerà fare anche la distinzione» spiega la Gobbi, «tra le cause decise per decreto e quelle con sentenza».

I carichi insomma dovranno essere riscritti tenendo anche conto di una novità della norma del decreto incentivi, per i giudici che non si adeguano ai carichi è prevista la decadenza. Inoltre c'è anche da considerare la questione delle sospensivi, e cioè un altro ruolo per giudici introdotto, quest'ultimo dalla manovra correttiva.

Il decreto incentivi. La norma stabilisce un programma di smaltimento dell'arretrato del contenzioso tributario con riferimento alle liti fiscali ultradecennali. Per le controversie tributarie pendenti innanzi alla Commissione tributaria centrale, con esclusione di quelle aventi ad oggetto istanze di rimborso, sono automaticamente definite con decreto assunto dal presidente del collegio o da altro componente delegato.

Il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria stabilisce i carichi di lavoro minimi per garantire che l'attività delle sezioni sia esaurita entro il 31 dicembre 2012.

La norma poi fissa una sorta di percorso obbligato per i giudici perchè stabilisce che il mancato rispetto dei carichi è motivo di decadenza dall'incarico.

Ecco dunque l'agenda di lavoro per i giudici tributari. Entro il 30 settembre 2010 il Consiglio provvede alle eventuali applicazioni alle citate sezioni, su domanda da presentare al medesimo Consiglio entro il 31 luglio 2010, anche dei presidenti di sezione, dei vicepresidenti di sezione e dei componenti delle commissioni tributarie provinciali istituite nelle sedi delle sezioni stesse.

I numeri dell'arretrato. Al 1° giugno 2010 i giudici di Firenze risultano essere quelli con il maggior numero di carichi, 882 decisione a giudice per 4764 del collegio; seguono quelli di Torino, 705 pro giudice, e quelli di Perugia con 691 fascicoli. Ad Aosta ogni giudice ha otto fascicoli ma è l'unico caso perché in tutte le altre province non si scende dai valori a tre cifre, (si veda tabelle riportate in pagina). Attualmente i componenti dei 93 collegi attivi sono 500. Il numero maggiore sono i giudici di Roma, 89 in carico, in fondo alla classifica Treno e Aosta rispettivamente con cinque giudici dedicati alla ctc, e poi Trieste e Bolzano con sette, Cagliari e Firenze con sei e Perugia con nove.

vota