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Conti in crisi? Gli agricoltori non pagano

del 02/07/2010
di: Gianluca Cazzaniga
Conti in crisi? Gli agricoltori non pagano
Gli agricoltori europei non saranno danneggiati nel caso in cui i rispettivi governi non riuscissero a tenere sotto controllo i conti pubblici in futuro. L'ha ribadito ieri la Commissione europea per mezzo dei suoi portavoce. Per evitare altre emergenze come la crisi greca, Bruxelles ha da poco presentato i punti salienti di una proposta che mira a rafforzare il Patto di stabilità e crescita, migliorando il coordinamento economico tra i 27 stati membri dell'Ue e introducendo sanzioni preventive per i paesi che non rispettano. Se la proposta passasse, in futuro i paesi inadempienti rischierebbero di vedere sospesi o cancellati alcuni fondi comunitari. Comunque sia, gli agricoltori non ci rimetterebbero niente. I governi dovrebbero versare loro gli aiuti diretti, ma senza ricevere il rimborso da Bruxelles. La riforma del Patto di stabilità e di crescita sarà vagliata dai ministri europei delle finanze il prossimo 13 luglio. Ad ogni modo la parte sulle sanzioni sarà esplicitata meglio entro fine settembre, quando la Commissione presenterà una serie di apposite bozze di legge.

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