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Tre lingue per il brevetto europeo

del 02/07/2010
di: di Luigi Chiarello
Tre lingue per il brevetto europeo
Tre sole lingue (inglese, francese e tedesco) per rendere agile e operativo, il futuro brevetto europeo. È la proposta lanciata ieri dalla Commissione Ue, sulle regole per la traduzione del nuovo sistema unico di tutela brevettuale; il regolamento proposto costituisce l'ultimo tassello per avviare il brevetto unico europeo. La cui urgenza è data dai fatti: oggi, fa sapere l'Unione, ottenere un brevetto in Europa costa dieci volte più che negli Usa, dove costa circa 1.850 euro. Il sistema, così, non è competitivo. E finisce per scoraggiare l'attività di ricerca e sviluppo in Europa. Di conseguenza, secondo Bruxelles, è necessario intervenire affinché «gli autori di innovazioni possano tutelare le proprie invenzioni a un costo ragionevole con un brevetto unico valido per l'intero territorio comunitario, sostenendo costi di traduzione minimi e senza la necessità di dover convalidare il brevetto a livello nazionale come avviene attualmente». La nuova proposta dell'esecutivo Ue si basa sul sistema a tre lingue dell'Ufficio europeo dei brevetti (Ueb). Se venisse adottata, spiega il commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Michel Barnier, «ridurrebbe drasticamente gli attuali costi di traduzione». Resta il fatto che la scelta di escludere dall'obbligo di traduzione ufficiale lingue come quella spagnola, molto più diffuse nel mondo del francese o del tedesco, susciterà malumori. Inoltre, una corretta traduzione dei documenti di tutela brevettuale è garanzia di tutela. Ed evita che artifici linguistici possano aprire la strada a clonazioni. La situazione in Europa. Bruxelles spiega che l'attuale sistema di tutela brevettuale si basa sull'Ueb, che è un organismo intergovernativo comprendente 37 paesi (27 dell'Ue + altri 10 paesi europei). L'Ueb esamina le domande ed è responsabile per la concessione di un brevetto europeo, se sono soddisfatte le condizioni previste. Tuttavia, affinché il brevetto sia valido in uno stato membro, il titolare deve successivamente chiederne la convalida a livello nazionale. Ciò comporta spese di ordine amministrativo e di traduzione. Così, a causa dei costi da sostenere, la gran parte degli autori di invenzioni preferisce brevettare la propria invenzione in un numero ristretto di stati membri. Un brevetto europeo convalidato in 13 paesi costa non meno di 20 mila euro, di cui quasi 14 mila derivano dai costi di traduzione. Ciò rende il brevetto Ue dieci volte più caro di quello Usa. Da qui, la proposta di regolamento presentata nel 2000 dalla Commissione. Le regole di traduzione. In base alla proposta di regolamento del Consiglio presentata ieri, il costo amministrativo per un brevetto Ue valido per i 27 stati scenderebbe sotto i 6.200 euro; di questi oneri solo il 10% sarebbe dovuto ai costi di traduzione. Come detto, la Commissione propone che i brevetti Ue vengano esaminati e concessi in una delle lingue ufficiali dell'Ueb: francese, inglese o tedesco. Il brevetto, una volta concesso, verrà pubblicato nella lingua usata per la richiesta. Questa sarà considerata la lingua facente fede (cioè legalmente vincolante). La pubblicazione comprenderà la traduzione dei diritti (claims) nelle altre due lingue ufficiali dell'Ueb. E la parte del brevetto relativa ai diritti (claims) è quella che definisce l'ampiezza della tutela dell'invenzione. La proposta prevede che al titolare del brevetto non siano richieste altre traduzioni in altre lingue; a meno che non sorgano controversie legali. In questo caso, il titolare del brevetto può dover presentare altre traduzioni a proprie spese. Ad esempio, il titolare può dover trasmettere una copia del brevetto nella lingua del responsabile della asserita violazione, o nella lingua in cui si svolge il procedimento ,quando questa è diversa dalla lingua del brevetto. La proposta della Commissione prevede anche misure di accompagnamento da adottare per rendere il sistema dei brevetti accessibile agli innovatori. Dovrebbero esser rese disponibili traduzioni automatiche di alto livello qualitativo dei brevetti Ue in tutte le lingue ufficiali dell'Ue. Gli autori di invenzioni in Europa avranno quindi la possibilità di accedere più facilmente alle informazioni tecniche sui brevetti nella propria lingua. Inoltre, per facilitare l'accesso al brevetto Ue a richiedenti di stati membri che hanno fra le proprie lingue ufficiali una lingua diversa dal francese, l'inglese o il tedesco, sarà possibile presentare le domande nella propria lingua. I costi di traduzione nella lingua procedurale dell'Ueb (a scelta tra francese, inglese o tedesco da parte del richiedente al momento di presentare la domanda) verranno rimborsati.

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