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sentenze flash

del 02/07/2010
di: Gabriele Ventura
sentenze flash
L'esecuzione di una decisione certificata che disponga il ritorno del minore non può essere negata. Né a causa di una decisione emanata successivamente da un giudice dello stato membro di esecuzione né adducendo un mutamento delle circostanze sopravvenuto dopo la sua emanazione. Lo stabilisce una sentenza di ieri della Corte di giustizia Ue (C-211/10)

Il carattere dissuasivo della tariffa relativa alla portabilità del numero di telefono è valutato in considerazione dei costi sopportati dall'operatore per la fornitura del servizio. Tuttavia, per evitare di dissuadere i consumatori dal fare uso dell'agevolazione della portabilità, l'autorità nazionale di regolamentazione può fissare l'importo massimo di tale tariffa a un livello inferiore ai costi. Lo stabilisce una sentenza di ieri della Corte di giustizia europea nella causa C-99/09.

La normativa relativa alle concessioni di deroghe per i periodi di apertura di una farmacia situata in una specifica zona municipale del comune di Roma non pregiudica il commercio tra stati membri, ai sensi del diritto della concorrenza. È quanto afferma una sentenza di ieri della Corte di giustizia Ue (C-393/08). La Corte è stata interpellata dal Tar del Lazio per un ricorso presentato da una titolare di una farmacia alla quale non è stato concesso, dall'Asl, di rinunciare al periodo estivo di chiusura per ferie. La Corte ha ricordato però che le domande presentate dalla titolare non mettono in discussione il sistema generale della regolamentazione degli orari di apertura e delle ferie delle farmacie, ma sono finalizzate unicamente a ottenere, a titolo di deroga rispetto al regime generale, l'autorizzazione a rinunciare a qualsiasi periodo di chiusura. Tali disposizioni quindi, secondo la Corte, sono inapplicabili al caso di specie.

L'aiuto di 150 milioni di euro concesso dallo stato francese a France Télévisions è compatibile con il diritto dell'Unione europea. Esso infatti è destinato a coprire i costi del servizio pubblico di radiodiffusione assicurato da France Télévisions. Lo ha stabilità una sentenza di ieri del Tribunale dell'Unione europea (cause riunite T 568/08 e T 573/08).

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