Consulenza o Preventivo Gratuito

I giudici tributari protestano. E ora si aprono i tavoli

del 01/07/2010
di: Benedetta Pacelli
I giudici tributari protestano. E ora si aprono i tavoli
Da via XX Settembre arriva un nuovo via libera ai tavoli programmatici per sciogliere i nodi principali della giustizia tributaria. La protesta silenziosa di ieri di circa 300 giudici tributari davanti al ministero dell'economia sembra quindi aver già dato i suoi primi frutti. Tanto che un rappresentante dello stesso dicastero guidato da Giulio Tremonti ha assicurato la riapertura del primo dei cinque tavoli che il sottosegretario all'economia Luigi Casero aveva preannunciato in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario. Gli incontri che vedranno la partecipazione di rappresentanti del ministero, del consiglio di presidenza e dell'Associazione magistrati tributari, si concentreranno su cinque temi cruciali per la giustizia tributaria: l'adeguamento del trattamento economico, una più puntuale regolamentazione della disciplina delle incompatibilità, la revisione delle piante organiche, la progressione nelle qualifiche e le modifiche del processo tributario. Un segnale di apertura che soddisfa il presidente dell'Associazione magistrati tributari Ennio Attilio Sepe che però ci va cauto finché non avrà in mano una convocazione ufficiale: «L'apertura di quei tavoli era fissata per aprile ma poi il sottosegretario comunicò il rinvio dell'incontro a data da destinarsi, a questo punto preferisco aspettare una convocazione ufficiale prima di sbilanciarmi». Solidarietà verso le istanze dei giudici anche da parte del consiglio di presidenza della giustizia tributaria, il cui presidente Daniela Gobbi manifesta attenzione rispetto ad alcune richieste manifestata dai giudici. «In particolare condividiamo la necessità di riaprire quei tavoli di confronto per poter discutere di temi e argomenti fondamentali per garantire un buon servizio allo stato e ai cittadini».

vota