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Ruoli contributivi, sospensione lunga

del 01/07/2010
di: di Cristina Bartelli
Ruoli contributivi, sospensione lunga
Sospensione in due tempi per i ruoli Inps. Il giudice del lavoro potrà infatti sospendere la riscossione dei contributi previdenziali per gravi motivi in un primo tempo in 150 giorni. Successivamente, su istanza di parte il giudice può effettuare una conferma anche parziale per altri 150 giorni. Trascorso il termine il provvedimento diventa definitivamente inefficace e l'esecuzione del ruolo non potrà essere ulteriormente sospesa. Mentre nel contenzioso tributario il termine per l'istanza di sospensione è spostato in avanti a 300 giorni. L'emendamento del relatore alla manovra, Antonio Azzollini, accoglie le richieste del consiglio di giustizia di presidenza tributaria.

La norma del decreto legge stabiliva infatti che con il decreto che accoglie l'istanza di sospensione il giudice fissa la trattazione nel termine dei trenta e decide la causa in 120 giorni allo scadere dei 150 giorni dalla data di emanazione del provvedimento di sospensione quest'ultimo perde efficacia. Ora lo spazio temporale entro cui deve agire il giudice acché la sospensiva conservi la sua efficacia è stato raddoppiato e portato a 300 giorni. La sospensiva è ormai diventata una vera e propria prassi del contenzioso tributario. Gli ultimi dati del consiglio di presidenza della giustizia tributaria hanno evidenziato che nelle commissioni tributarie provinciali si sono raggiunti incrementi nella richiesta del 200%, La relazione tecnica al decreto legge riporta dati, attinti dalle Commissioni tributarie provinciali, dai quali si evince come, delle 17 mila richieste di sospensione accolte nel corso del 2009, 4.900 fossero relative a controversie conclusesi favorevolmente all'Amministrazione e, di queste, 3.170 delle relative sentenze fossero state depositate oltre 150 giorni dalla data di emanazione del provvedimento sospensivo. Dai vincoli imposti dalla norma deriverebbe un'anticipazione dei tempi di riscossione tale da far confluire nel bilancio statale 51 mln in più per il 2010 e 103 mln in più per gli esercizi successivi, frutto del prodotto tra l'ammontare medio rilevato su un campione significativo di tali sentenze, pari a 32.500 euro e il numero di sentenze rivelatesi appannaggio dell'Amministrazione.

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