«È finita l'epoca delle bollette astronomiche per i turisti e gli uomini di affari che si collegano a internet in un altro paese dell'Ue utilizzando smart phones o computer portatili», ha dichiarato Neelie Kroes, commissaria europea per l'agenda digitale. Non capiterà più che un utente riceva una bolletta da migliaia di euro per aver scaricato musica o guardato un film con il suo telefonino o con il suo computer in un altro stato membro. Quantomeno non senza che il cliente sia al corrente dei costi che ciò avrebbe comportato. Senza contare che, a partire dal primo luglio, gli operatori telefonici dovranno abbassare i prezzi massimi all'ingrosso per il roaming di dati: da 1 euro a 80 cent per megabyte di informazione in entrata o uscita. L'anno prossimo tali prezzi subiranno un'ulteriore riduzione per attestarsi a 50 cent per megabyte.
«L'Ue sta inoltre riducendo i costi delle chiamate in roaming», ha aggiunto la Kroes. Sempre a partire dal primo luglio, chiamare col telefonino dall'estero costerà 0,39 euro al minuto invece di 0,43 euro (Iva esclusa). Mentre ricevere telefonate fuori dal proprio paese costerà 0,15 euro al minuto al posto di 0,19 euro. Non solo: le chiamate verso la propria segretaria telefonica dovranno essere gratuite, anche se bisognerà continuare a pagare per ascoltare i messaggi.
I prezzi degli sms, invece, rimarranno fermi a 11 cent per messaggio. D'ora in poi fare e ricevere chiamate in roaming in Europa costerà circa il 70% in meno rispetto al 2005, quando Bruxelles ha iniziato ad adottare provvedimenti per frenare le tariffe di roaming. E ulteriori ribassi sono previsti per i prossimi anni. Dal 1° luglio 2011, le chiamate in uscita scenderanno a 0,35 euro e quelle in entrata a 0,11 euro. Per problemi o questioni relativi ai nuovi limiti, i consumatori italiani possono contattare l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).
