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Microcredito, l'intesa in dirittura

del 25/06/2010
di: La Redazione
Microcredito, l'intesa in dirittura
La Cassa piace ai revisori: con le prime indicazioni emerse dal sondaggio promosso dall'Istituto nazionale revisori legali tra i propri iscritti, si delinea un forte interesse per il progetto di una cassa di previdenza da condividere con la cassa ragionieri. Un'ipotesi vagliata nelle settimane scorse con proficui colloqui tenuti dai vertici Inrl con il presidente della Cassa Paolo Saltarelli e per la quale è previsto entro luglio un incontro determinante con il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi. La settimana scorsa, poi, si sono avuti i colloqui con il presidente del Comitato nazionale per il microcredito, Mario Baccini, per portare a termine un accordo di grande importanza per le opportunità professionali che riserverà ai revisori, soprattutto dopo la recente manovra economica. Manovra attraverso la quale il governo centrale ha richiamato gli enti locali a quel rigore nel controllo dei conti e nel contenimento degli sprechi che rappresentano priorità da tempo segnalate dagli stessi vertici Inrl per un indispensabile risanamento economico del paese. Prosegue poi l'operato del professor Giovanni Puoti per imprimere la giusta efficacia all'istanza avanzata da tempo dall'Inrl sul riconoscimento ai revisori della rappresentanza tributaria. E sempre in questi giorni il presidente dell'Inrl, Virgilio Baresi, è tornato sul tema delle competenze e dei ruoli nelle attività professionali legate alla contabilità: «La delicatezza della materia impone a tutti un atto di chiarezza: noi abbiamo più volte ribadito che quella del revisore legale, in base a quanto dettato dalla direttiva comunitaria, rappresenta una libera professione ispirata ai principi di terzietà e di trasparenza. Anche se è forte la presenza di commercialisti nel registro dei revisori, è bene ricordare che al revisore viene assegnato il compito di monitorare, in piena neutralità, le attività contabili di società e organismi amministrativi molto spesso svolte anche da commercialisti. Ma mentre questi ultimi svolgono un lavoro nell'interesse dell'azienda, ai revisori non viene certo chiesto un operato di parte. Tanto è vero che il recente dlgs entrato in vigore agli inizi di aprile, regolamenta con scrupolosa precisione quelle che sono le responsabilità personali del revisore, gli obblighi della riservatezza nello svolgimento del suo operato, contemplando anche lo strumento sanzionatorio in caso di non ottemperanza a questi obblighi. Ed è proprio questa terzietà che l'Inrl intende tutelare nell'immediato futuro per la salvaguardia del sistema economico, impegnandosi a seguire con attenzione la delicata fase che attiene ai decreti attuativi del dlgs in materia di revisione legale». Prosegue, infine, lo studio di nuovi percorsi di formazione che l'Inrl intende mettere a disposizione degli iscritti, come spiega il segretario generale dell'Istituto Gianluigi Bertolli: «Stiamo mettendo a punto per il prossimo autunno, dei corsi di formazione a distanza specifici per la revisione del bilancio delle società commerciali, quindi si tratta di un percorso specifico sulle tecniche di revisione in collaborazione con una importante società di revisione».
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