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Bonifici, ritenuta del 10% al buio

del 25/06/2010
di: di Fabrizio G. Poggiani
Bonifici, ritenuta del 10% al buio
Partenza a breve e con handicap per la ritenuta del 10% sui bonifici bancari e postali relativi ai pagamenti degli oneri detraibili e deducibili: l'obbligo entra in vigore il prossimo 1° luglio, ma mancano indicazioni sulle tipologie e sulle modalità applicative e, soprattutto, regna l'incertezza sul gettito realizzabile.

Con l'art. 25, del decreto legge 31/05/2010 n. 78, è stato previsto l'assoggettamento alla ritenuta di acconto, da scomputare dalle imposte dovute sul reddito, delle somme ricevute dai beneficiari (artigiani, onlus, professionisti per quanto attiene alle spese mediche) mediante bonifici effettuati dai contribuenti che vogliono godere della deducibilità degli oneri, di cui agli articoli 10 e 15, dpr n. 917/1986 (Italia Oggi, 26-28/05/2010).

Decorrenza. Come indicato dalla norma, dall'1/7/2010 entra in vigore l'obbligo per gli intermediari finanziari (banche e poste) di trattenere la quota del 10% dell'introito, al momento dell'accredito sul conto del beneficiario, con obbligo di rivalsa, dei bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri detraibili (art. 15 del Tuir) o deducibili (art. 10 del Tuir). Pertanto, ancorché la movimentazione più consistente sia attualmente quella dei pagamenti relativi alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie (36%) e per il risparmio energetico (55%), saranno toccati dalla nuova disposizione anche i bonifici inerenti anche altri oneri, come le erogazioni liberali a favore delle onlus e le spese sanitarie. Posta la necessaria conferma di tutti gli adempimenti a carico degli istituti finanziari citati, si è ancora in attesa del provvedimento dirigenziale, previsto dall'ultimo periodo dell'articolo 25 in commento, necessario ad identificare le tipologie degli oneri assoggettati alla disposizione e le modalità di esecuzione degli adempimenti connessi a tale obbligo (certificazione, dichiarazione). Infatti, il sostituto (banca o posta) sarà costretto, oltre a effettuare la ritenuta, a rilasciare le certificazioni di avvenuto versamento che il beneficiario utilizzerà per lo scomputo dalle imposte determinate in sede dichiarativa, pena l'applicazione delle sanzioni amministrative (dlgs 471/1997 e comma 414, art. 1, legge n. 311/2004). La ritenuta sarà versata dal sostituto, entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui la stessa è stata operata, anche in compensazione, ai sensi dell'art. 17, dlgs 241/07.

Gettito. La relazione tecnica al decreto ha quantificato l'introito sulla base dei dati relativi alle spese totalizzando circa 2,2 miliardi di euro nel periodo 2010/2014, per effetto dell'applicazione di detta disposizione, stante una spesa complessiva prevista pari a 7,2 miliardi. Il servizio del bilancio del senato, in una nota di lettura datata giugno 2010 (n. 81) ha stimato che la quantificazione indicata nel recupero del gettito, che peraltro è solo un'anticipazione del versamento, sia eccessiva e non sufficientemente motivata nella determinazione dell'incremento (20%) rispetto agli importi rilevati e utilizzati per l'anno 2008. Sul punto, inoltre, sono state evidenziate ulteriori perplessità, non ultima quella che la disposizione in commento, determinando una riduzione della liquidità dell'impresa che ha effettuato la prestazione, induca alcuni contribuenti ad entrare (o rientrare) nel sommerso e quella che, stante il calcolo fatto soprattutto con riferimento alle spese di ristrutturazione, il recupero di gettito si interrompe nel 2012 per fine applicazione dell'agevolazione, naturalmente salvo eventuali proroghe.

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