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Presto un pacchetto per il lavoro

del 25/06/2010
di: da Treia Ignazio Marino
Presto un pacchetto per il lavoro
Maurizio Sacconi chiama e i consulenti del lavoro rispondono e rilanciano. Il ministro del welfare ha scelto proprio Treia (Mc), dove è in corso la prima edizione del Festival del lavoro, per rinsaldare l'alleanza con la professione guidata da Marina Calderone. La nuova sfida riguarda il rilancio dell'occupazione e la riaffermazione della legalità contro il sommerso. «Stiamo lavorando», ha detto Sacconi in collegamento video, «a un piano triennale denominato “liberare il lavoro per liberare i lavori”. Una nuova strategia che vorremmo portare avanti proprio con i consulenti che a Treia hanno organizzato una manifestazione unica rispetto ad altre iniziative dedicate alla riflessione economica e sociale. La loro esperienza consentirà di parlare di questo argomento, non solo in termini di legalità e regolarità formale, ma anche in termini di migliore qualità possibile, di un ottimale impiego delle risorse, di una consulenza aziendale totale. L'idea nasce per liberare il lavoro da tanti pesi che ne inibiscono la crescita, dal centralismo e dalla logica del conflitto e tutto ciò è stato fatto con l'aiuto e l'apporto professionale dei consulenti del lavoro in questi anni di scambio di informazioni tecniche».

Pronta la replica di Marina Calderone. Secondo la numero uno del Cno «le costanti aperture di Sacconi non fanno che confermare un percorso di

sussidiarietà avviato da tempo dalla professione». Un ruolo che la presidente mette a disposizione anche del ministro dell'istruzione e dell'università, Maria Stella Gelmini. Il perché è presto detto. «Basta leggere i dati della ricerca sull'occupazione prodotta dalla Fondazione Studi dei consulenti del lavoro per ItaliaOggi Sette che mette bene in evidenza l'asimmetria esistente tra le necessità delle aziende e i profili sul mercato. Si cercano operai qualificati e specializzati e in giro si trovano solo laureati nelle più disparate discipline, con scienze della comunicazione in testa. Bisogna lavorare, e noi siamo pronti a fornire tutto il nostro contributo, per orientare e incentivare i giovani su settori che realmente offrono delle opportunità occupazionali. La ricerca, infatti, mette anche in luce l'aumento costante che c'è di richiesta di servizi alla persona e la carenza di professionalità. Basti pensare agli infermieri. Il numero dei laureati è di gran lunga inferiore alle reali necessità di mercato».

La ricetta per l'occupazione è stata, quindi, la protagonista della prima giornata del festival di Treia. Ad aprire i lavori, dopo i saluti del primo cittadino e di tutte le altre espressioni della categoria (Vincenzo Miceli per la Cassa di previdenza e Francesco Longobardi per il sindacato nazionale Ancl), è stato il presidente della Fondazione Studi del Cno che ha voluto e organizzato la tre giorni marchigiana. Rosario De Luca è tornato sui dati della ricerca per commentare una ripresa economica lenta che dovrebbe migliorare nella seconda metà dell'anno, come emerso dalle risposte dei quasi 3 mila iscritti all'albo coinvolti nel focus sull'occupazione. Ma soprattutto dal Centro studi del Cno sono arrivate indicazioni precise per incentivare questo cammino. «Il mercato del lavoro», ha spiegato De Luca, «soffre di una eccessiva rigidità soprattutto in termini di costi. La forbice ancora esistente tra retribuzione lorda e netta è troppo estesa. E tutto ciò fa perdere competitività al sistema produttivo, perché introduce un evidente paradosso che allontana gli investitori stranieri».

A livello di riforme strutturali, De Luca pensa anche al completamento della legge Biagi soprattutto sul versante degli ammortizzatori sociali. «È davanti a tutti», ha detto, «la costante richiesta di flessibilità».E ancora: «serve meno aula e più azienda perchè il modello formativo deve modellarsi sulle richieste del mercato e non il contrario».

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