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Via libera agli atti notarili in formato elettronico

del 25/06/2010
di: La Redazione
Via libera agli atti notarili in formato elettronico
Raffica di provvedimenti nel consiglio dei ministri di ieri. L'esecutivo ha varato due disegni di legge relativi, rispettivamente, al rendiconto generale dell'amministrazione dello stato per l'esercizio finanziario 2009 e alle disposizioni per l'assestamento del bilancio dello stato e delle amministrazioni autonome per l'esercizio finanziario 2010. Quindi, su proposta del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, il governo ha approvato un decreto-legge contenente la proroga, per il secondo semestre 2010, degli interventi di cooperazione allo sviluppo e di sostegno dei processi di pace e stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia attualmente in atto. L'esecutivo ha poi detto sì al regolamento (anticipato ieri da ItaliaOggi) per l'esecuzione, il 24 ottobre prossimo, del sesto censimento generale dell'agricoltura. Con lo scopo di «acquisire un quadro informativo statistico sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico nazionale, regionale e locale» e di «assolvere agli obblighi di rilevazione fissati da norme europee e consentire l'aggiornamento e la validazione del registro statistico delle aziende agricole realizzato dall'Istat». Il consiglio dei ministri ha approvato anche un decreto legislativo (anche questo anticipato ieri da ItaliaOggi) che, in attuazione della delega conferita al governo dalla legge n.69/2009 in materia di ordinamento del notariato, prevede disposizioni per consentire ai notai di redigere atti pubblici in formato elettronico, nonché di sottoscrivere i medesimi atti e le scritture private utilizzando la firma digitale, salvaguardando nel contempo le garanzie di sicurezza e conservazione del documento negoziale proprie degli atti notarili. In sostanza, sarà possibile stipulare l'atto notarile in formato elettronico e sottoscriverlo con firma digitale, sempre alla presenza del notaio e con tutti i controlli preventivi di legalità che caratterizzano l'atto cartaceo, per l'acquisto della casa, il mutuo e la costituzione delle società. «Il Notariato», si legge in una nota dello stesso consiglio nazionale dei notai, «garantirà la formazione e la conservazione degli atti per un tempo illimitato con tecnologie sicure che ne assicurano la fruizione in totale sicurezza. Lo stesso vale per le scritture private autenticate». In particolare, rilevano i notai, «la norma prevede che la scelta di stipulare l'atto pubblico su carta o in formato elettronico sia rimessa alle parti. Così, il cittadino non dovrà essere necessariamente munito di firma digitale, ma basterà la firma elettronica non qualificata (equivalente alla scansione della firma autografa)». L'atto notarile informatico sarà conservato dal notaio utilizzando un'apposita struttura informatica centralizzata gestita dal Consiglio nazionale del Notariato, i cui costi saranno interamente a carico dello stesso. E dopo la cessazione dell'attività del notaio, i suoi atti informatici saranno depositati presso gli archivi notarili gestiti dal ministero della giustizia. Andando oltre, l'esecutivo ha varato anche altri due provvedimenti. E cioè:

- un disegno di legge con la ratifica dell'accordo di stabilizzazione ed associazione (Asa) tra gli stati membri dell'Unione europea e la Serbia;

- un regolamento che, alla luce della recente normativa per il settore aeronautico, dell'evoluzione tecnologica e della sempre maggior diffusione delle attività di volo, riforma la disciplina del volo da diporto o sportivo (Vds). Il tutto per garantire migliori standard qualitativi dei velivoli circolanti, assicurare una più specifica preparazione professionale dei piloti e disciplinare l'obbligo di copertura assicurativa per eventuali danni a terzi.

Il consiglio dei ministri ha, poi, rinviato a una prossima riunione dell'esecutivo, l'esame di uno schema di un regolamento sulla riorganizzazione della Difesa e ha dato un primo imprimatur allo schema di intesa tra la Repubblica italiana e l'Unione cristiana evangelica battista d'Italia; intesa siglata il 14 giugno scorso dal sottosegretario di stato, Gianni Letta, e dal rappresentante dell'Ucebi. Quindi, il governo ha approvato, uno schema di dpcm, che individua i procedimenti di competenza del dicastero dello sviluppo economico, i cui termini di conclusione superino i tre mesi giorni. Palazzo Chigi ha inoltre autorizzato il ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, ad dare parere favorevole del governo alle seguenti ipotesi di Contratti collettivi nazionali di lavoro:

- personale dirigente (Area V) dei comparti Scuola ed Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale (quadriennio normativo 2006-2009 e relativi bienni economici);

- personale dirigente (Area VI) del comparto Enti pubblici non economici e delle Agenzie fiscali (quadriennio normativo 2006-2009 e relativi bienni economici);

- personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (biennio economico 2008/2009).

Infine, è giunto l'ok a un emendamento per il rinvio dei versamenti contributivi nelle zone terremotate dell'Abruzzo.

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