Cadiprof c'è. La Cassa di assistenza sanitaria supplementare per i dipendenti degli studi professionali ha infatti ricevuto il via libera all'iscrizione all'Anagrafe dei fondi sanitari. Lo scorso 10 giugno, infatti, il Dipartimento della qualità, direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute ha ufficializzato l'attestazione di iscrizione di Cadiprof all'anagrafe dei fondi sanitari, prevista dal decreto del Ministero della salute del 31 marzo 2008 e del 27 ottobre 2009). Il passaggio di Cadiprof alla Anagrafe ministeriale riconosce ai dipendenti degli studi professionali il diritto di usufruire, in caso di necessità, delle prestazioni di assistenza odontoiatrica; assistenza socio-sanitaria per i soggetti non autosufficienti; prestazioni finalizzate al recupero della salute di soggetti temporaneamente inabilitati da malattia o infortunio. La Cadiprof, che ha già stipulato delle coperture assicurative con dei gestori privati, e quindi, le cui prestazioni sono gestite tramite polizza assicurativa o piano sanitario, dovrà presentare una certificazione sottoscritta dalle assicurazioni che evidenzi in quale percentuale siano adoperate le risorse, per rispettare la quota del 20% fissata dal ministero a copertura della non autosufficienza, inabilità temporanea e odontoiatria.
Anche le prestazioni dirette erogate dalla cassa degli studi professionali, realizzate impiegando i risparmi di gestione, rispondono direttamente a uno dei requisiti richiesti dal decreto Sacconi. Nel «Pacchetto famiglia», il piano di interventi socio-sanitari realizzato a supporto della maternità e dell'assistenza per i non autosufficienti, è previsto infatti, un allargamento dell'erogazione dell'assegno di cura anche al famigliare del dipendente iscritto alla cassa dal suo datore di lavoro. I parenti di primo grado non autosufficienti possono già beneficiare di una assistenza continua con un sussidio pari a 1.200,00 annuali.
Non mancano i vantaggi per i professionisti datori di lavoro, che registrano i propri dipendenti alla cassa. L'iscrizione della Cadiprof all'anagrafe consente ai titolari degli studi di mantenere il trattamento fiscale agevolato previsto dal Tuir.
Infatti, la legge n. 244/2007 che ha riformato il regime tributario applicabile ai contributi versati ai fondi sanitari, ha riservato la deducibilità delle somme versate, fino ad un massimo di 3.615,20 euro, ai soli fondi sanitari integrativi del Sistema sanitario nazionale che rispetteranno i criteri (iscrizione e prestazioni) stabiliti dai decreti ministeriali.