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Casse, conti ai raggi x

del 24/06/2010
di: Ignazio Marino
Casse, conti ai raggi x
Le casse dei dottori e dei ragionieri nuovamente a confronto. Nonostante il «no tecnico alla fusione» da parte dell'ente guidato da Walter Anedda, i due istituti sono tornati ad incontrarsi ieri alla presenza del consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

«La Cassa ragionieri non teme nessun confronto: i conti in ordine e un bilancio tecnico attendibile ci consentono la massima trasparenza. Lo stato delle cose garantisce il pagamento delle prestazioni pensionistiche future e una sostenibilità di lungo periodo» ha commentato a margine dell'incontro Paolo Saltarelli, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri. «Abbiamo illustrato», continua, «in maniera analitica, la sostenibilità dei nostri conti, confutando il documento presentato dai dottori lo scorso sette aprile, e dimostrando che le loro considerazioni sullo stato del nostro bilancio risultano errate. Abbiamo anche evidenziato alcuni punti di criticità del loro bilancio tecnico, sui quali abbiamo chiesto precisazioni: i numeri dei nuovi iscritti – Cassa dottori ne prevede addirittura 80.000 nei prossimi 40 anni -; le previsioni di un gettito del contributo soggettivo sovrastimato per circa 9 miliardi di euro in 50 anni; la spesa pensionistica superiore a tutte le loro previsioni. Riteniamo che le prospettive dei conti della Cnpadc siano diverse da quelle sinora illustrate ufficialmente». I risultati di questa analisi sono così riassumibili: «abbiamo trovato la conferma di quanto avevano essi stessi dichiarato: fra 50 anni saranno in grado di garantire solo due terzi del debito pensionistico maturato nei confronti dei loro iscritti. Il loro ultimo bilancio tecnico dichiara infatti un grado di capitalizzazione, al 2056, del 65 per cento. Ancora una volta», ha concluso Saltarelli, «la nostra azione è stata improntata alla massima trasparenza. Speriamo che anche la Cassa dottori possa fare altrettanto, per agevolare la strada verso una previdenza unica di categoria». Secca la replica della Cnpadc: «Resta il no a qualsiasi ipotesi di fusione». Tuttavia il consiglio di amministrazione della Cassa dei dottori, a causa di un sopravvenuto impegno che ha consentito la presenza del presidente del Cndcec Claudio Siciliotti alla sola apertura dei lavori, ha ritenuto opportuno rimandare a un prossimo incontro la disamina di alcune problematiche di comune interesse, quali ad esempio quelle sulla «incompatibilità», sulle «società di servizi» e sugli «esperti contabili». «Cassa ragionieri», ha commentato il numero uno Walter Anedda, «è tornata sul tema della «fusione» presentando una serie di slides a commento del documento di Cassa Dottori Commercialisti «07 aprile 2010», corredate da assunzioni critiche sui bilanci tecnici della stessa, preannunciandone la formalizzazione in un successivo documento illustrativo. Il Cda preso atto dell'inconsistenza degli argomenti verbalmente esposti, nel momento in cui riceverà detto documento, valuterà se darvi riscontro, posto come la indisponibilità in ordine alla «fusione», sia stata formalizzata nel documento «07 aprile 2010».

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