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Con il programma Arco collocate 3.800 persone

del 24/06/2010
di: La Redazione
Con il programma Arco collocate 3.800 persone
Matrimonio felice tra imprese e Arco, il programma promosso dal ministero del lavoro e delle politiche sociali e attuato da Italia Lavoro per agevolare l'occupazione nell'artigianato e nel turismo. A 105 giorni dall'apertura dei relativi avvisi pubblici (gli avvisi saranno attivi fino a tutto giugno 2010 per l'assistenza tecnica/consulenza specialistica e fino ad agosto 2010 per le assunzioni) il programma ha registrato 1.722 richieste (rispetto alle mille previste), di cui 998 (il 58%) da parte di imprese appartenenti al settore dell'artigianato e 724 (il 42%) a quello del turismo. La maggior parte delle richieste, spiega una nota dell'agenzia, proviene dal Sud, mentre con riferimento alla classe dimensionale delle imprese, il 76% delle domande (1.302) proviene da aziende con un numero di dipendenti compreso tra 0-5 unità; seguono le richieste di imprese con un numero di dipendenti compreso tra 6-10 unità (258 richieste pari al 15%) e tra 11-15 unità (88 richieste pari a quasi il 5%). Chiudono la classifica le richieste provenienti da imprese con un numero di dipendenti superiore a 15 unità (74 richieste pari al 4%).

Prendendo in considerazione l'attività svolta dalle imprese richiedenti, i dati mostrano che tre sole macrotipologie, turistico-alberghiere, ristorazione e edilizia specializzata, rappresentano circa il 56% di tutte le richieste pervenute. Seguono le richieste avanzate da altre industrie manifatturiere (9%), da aziende industriali della lavorazione di alimenti e bevande e da aziende di attività ricreative e servizi alla persona (entrambe all'8%).

Sul piano occupazionale, al 31 maggio 2010 il programma ha prodotto come risultato l'assunzione di 3.829 nuovi lavoratori, di cui 2.515 nel settore dell'artigianato (il 66%) e 1.314 in quello turistico (il 34%). Al risultato occupazionale prodotto dall'intervento si aggiunge, inoltre, quello relativo alla creazione, nella sola Regione Lombardia, di 64 nuove attività imprenditoriali. Se si considera la tipologia contrattuale, i dati mostrano che nella maggior parte dei casi si tratta di assunzioni con contratto a tempo indeterminato (l'81%, pari a 3.092 nuovi occupati) e di apprendistato (il 19%, pari a 737 nuovi occupati). Quanto ai profili professionali dei neoassunti, le «professioni qualificate nelle attività turistiche e alberghiere» e gli «artigiani e operai specializzati dell'industria estrattiva e dell'edilizia» rappresentano da sole il 45% del totale.

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