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Ordini sanitari in sei mesi

del 23/06/2010
di: di Ignazio Marino
Ordini sanitari in sei mesi
«Entro sei mesi porteremo a casa il disegno di legge che trasforma i collegi in ordini: non è solo una promessa, ma un impegno». Così il ministro della salute Ferruccio Fazio ha aperto il suo intervento di saluto ai mille infermieri intervenuti ieri mattina al Convegno che il Collegio Ipasvi di Roma ha tenuto nell'ambito di Sanit 2010. Ritorna in pista, quindi, il progetto che da oltre quattro anni non trova pace. È stata la legge 43 del 2006, infatti, a conferire una delega al governo per la nascita di una serie di ordini professionali nell'ambito sanitario. Delega mai attuata.

E che più volte si è cercato di riaprire (si veda ItaliaOggi del 12/9/2006), senza successo. Il progetto, però, stando ai progetti di legge presentati alla camera e al senato (si veda tabella) fanno emergere la condivisione per una riforma che potrebbe essere quindi bipartisan. Fra i testi depositati, c'è anche quello dell'ex ministro della salute Livia Turco che durante il governo Prodi non riuscì ad esercitare la delega per via dell'orientamento della coalizione più propensa ad accorparli gli ordini che non a istituirne di nuovi.

Ma non solo di riforma della professione ha parlato Fazio. Il ministro si è anche soffermato sulla carenza di infermieri.

Per quanto riguarda la formazione dei professionisti che «sono in numero inferiore rispetto alle necessità perchè se ne laureano 14 mila circa ogni anno mentre ne servirebbero almeno 22 mila» Fazio ha assicurato che «insieme al ministero dell'Università stiamo valutando l'ipotesi di altre forme di docenza» non più basate «sui concorsi per la ricerca ma sulla capacità di insegnamento».

Percorsi, ha detto Fazio, nei quali saranno coinvolti gli infermieri stessi.

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