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Stretta della Gdf sull'autoimpiego

del 23/06/2010
di: di Roberto Lenzi
Stretta della Gdf sull'autoimpiego
Il 6,5% delle domande di agevolazione per l'autoimpiego è incappato in una denuncia penale. Ma le agevolazioni concesse ai disoccupati, attraverso questo strumento, sono in media minori rispetto alle revoche che colpiscono le altre agevolazioni. Infatti, solo il 7% delle pratiche di finanziamento per l'autoimprenditorialità sono state oggetto di revoca da parte di Invitalia. Ma quando i controlli sono stati svolti dalla Guardia di finanzia, sono scattati i procedimenti penali: ben 80 titolari di impresa su 1.200 controlli effettuati hanno avuto una denuncia. Dalle statistiche sui dati diffusi da Invitalia (l'ex Sviluppo Italia) sull'andamento degli incentivi alle nuove imprese promosse dai disoccupati su tutto il territorio nazionale emerge che, dal 2008, l'istituto stesso ha effettuato 4.230 ispezioni presso le aziende beneficiarie del contributo, rilevando irregolarità per 300 di queste. Sono iniziate subito i procedimenti relativi alla revoca dell'agevolazione concessa. La Guardia di finanza ha provveduto autonomamente a controllare 1.200 ulteriori aziende beneficiarie. Da questi controlli sono scaturiti 80 procedimenti penali a carico dei beneficiari delle agevolazioni. Il monte verifiche annuale di Invitalia ammonta a circa 26 mila e comprende anche i controlli fatti a distanza, senza quindi procedere a ispezione in loco. L'agevolazione per l'autoimpiego rappresenta uno degli strumenti di maggior successo; le domande di accesso al titolo II del dlgs. 185/2000, infatti, ammontano a circa 289 mila, di cui finanziate fino ad oggi sono circa 95 mila istanze. Le agevolazioni sono destinate a nuove imprese o ditte individuali avviate in prevalenza da soggetti disoccupati, sull'intero territorio nazionale, senza restrizioni. Le domande possono essere presentate attraverso il sito internet http://www.autoimpiego.invitalia.it. Le domande riguardano il lavoro autonomo per il quale sono agevolabili le attività di qualsiasi settore economico, con esclusione di agricoltura e pesca. I progetti di investimento finanziabili non devono superare i 25.823 euro. L'agevolazione consiste in un mix di finanziamento agevolato, contributo a fondo perduto e contributo alle spese di gestione. Oltre a questo, è finanziabile la microimpresa; in questo caso, i requisiti di maggiore età, non occupazione e residenza sul territorio nazionale devono essere posseduti da almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà delle quote. L'agevolazione è rivolta alle sole società di persone. L'investimento complessivo non può superare i 129.114 euro Iva esclusa. L'agevolazione consiste in un mix di finanziamento agevolato, contributo a fondo perduto e contributo per le spese di gestione che possono arrivare a coprire anche il 100% dell'investimento previsto.

Maggiori revoche per le altre agevolazioni. Le percentuali di revoca delle altre agevolazioni sono sensibilmente più alte. Ad esempio, la legge 394/81 gestita da Simest che agevola le esportazioni vede all'incirca il 57% delle agevolazioni revocate. Le agevolazioni per la reindustrializzazione delle aree di crisi previste dalla Legge 181/89 sono invece revocate per circa l'11% di quanto concesso inizialmente. È di circa il 32%, invece, la percentuale di revoche relativa alle agevolazioni per l'imprenditoria femminile, di cui alla legge 215/92.

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