Consulenza o Preventivo Gratuito

Medici e avvocati contro la Manovra

del 22/06/2010
di: di Gabriele Ventura
Medici e avvocati contro la Manovra
Avvocati e medici contro i tagli della manovra a giustizia e sanità. I firmatari del patto della giustizia, Anm, Oua e i sindacati dei dirigenti del personale degli uffici giudiziari, hanno partecipato infatti, in questi giorni, ad assemblee in tutta Italia per protestare contro la manovra correttiva economica varata dal governo. Mentre le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa del servizio sanitario nazionale hanno proclamato una giornata di sciopero per il prossimo 19 luglio. «Anche con questa manovra», afferma Antonio Giorgino, vicepresidente Oua, «vengono meno i fondi necessari al buon funzionamento della macchina giudiziaria. Eppure sono proprio le inefficienze ad alimentare il deficit e questo provvedimento non farà che alimentare entrambi. Basti pensare che in Italia sono pendenti 30 mila domande risarcitorie per l'irragionevole durata dei processi. Parliamo di richieste di cittadini per 10 milioni di euro», conclude Giorgino, «che il ministero deve accantonare piuttosto che destinare a implementare gli uffici o perlomeno a non penalizzarli ulteriormente». La protesta delle organizzazioni sindacali della dirigenza dell'Ssn, invece, comincia a produrre risultati. Nell'incontro del 17 giugno scorso, infatti, il ministro della salute, Ferruccio Fazio, «ha manifestato la disponibilità a sostenere le nostre proposte di modifica a costo zero», si legge in una nota dei sindacati, «in particolare sul meccanismo di riconferma degli incarichi professionali e sulla esclusione dal congelamento della retribuzione individuale essendo la contrattazione aziendale basata su fondi economici già finanziati dal ccnl. In attesa di verificare i contenuti del maxiemendamento in preparazione, ribadiamo», continua la nota, «a sostegno delle nostre richieste, lo stato di agitazione delle categorie che porterà allo sciopero nazionale il 19 luglio, come richiesto dalla commissione di garanzia, riservandoci di individuare una seconda giornata di sciopero nella prima data utile, e annunciamo, in assenza di fatti concreti, a partire dal 1° luglio, in concomitanza con l'inizio delle votazioni nella aula del Senato, le seguenti ulteriori iniziative: blocco degli straordinari; astensione da tutte le attività non comprese nei compiti di istituto; apertura di uno sportello per l'assistenza legale».

vota