Consulenza o Preventivo Gratuito

brevi

del 22/06/2010
di: Mario Valdo
brevi
Amministratori di immobili. Maggiore attenzione e interventi mirati per difendere gli immobili da reati penali come furti e danneggiamenti. A chiederlo è l'Anammi, l'associazione nazional-europea degli amministratori d'immobili che, sul tema, ha interrogato i suoi iscritti. Rilevando che la maggioranza dei soci (61%), ha sperimentato direttamente le conseguenze di episodi a sfondo penale, avvenuti nei condomini amministrati. «Il problema non è nuovo», afferma Giuseppe Bica, presidente dell'associazione, «ma, anche a causa delle numerose mansioni che oggi sono chiamati a svolgere in condominio, gli amministratori si sentono molto più coinvolti». Più in dettaglio, il reato più frequente in condominio è il furto (47%). Al secondo posto, gli amministratori segnalano le scritte sui muri (25%), seguite dai danni all'immobile (19%), aggressioni (5%) e rapine (4%). Non a caso, il 76% degli intervistati si è preoccupato di rafforzare la sicurezza della struttura condominiale.

Notariato a Roma. Si terrà nella Capitale il 25 e il 26 giugno, l'Assemblea plenaria del Cnue, il consiglio dei notariati dell'Unione europea. L'associazione, sotto la presidenza italiana di Roberto Barone, rappresenta 40 mila notai di 21 dei 27 paesi Ue presso le istituzioni europee. Ne fanno parte: Austria, Belgio, Bulgaria, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria. La Croazia ne è membro osservatore. È prevista la partecipazione dei presidenti di tutti i 21 notariati d'Europa. Per l'Italia interverrà il neo presidente del consiglio nazionale del notariato, Giancarlo Laurini, il vicepresidente Paolo Setti e il segretario Donatella Quartuccio.

Ingegneri in assemblea. «Con il riconoscimento che il sistema ordinistico rappresenta tutti gli ingegneri iscritti si evidenzia la compattezza della categoria, quanto mai necessaria per superare le attuali emergenze». Ha così esordito il presidente dell'assemblea dei presidenti degli ordini degli ingegneri d'Italia, Giuseppe Di Natale, dopo il recente incontro dell'assise, svoltosi a Roma, ed incentratosi sul ruolo professionale dell'ingegnere dipendente, tema che oggi torna di attualità in considerazione anche «del sempre maggior numero di ingegneri che svolgono la loro attività con un rapporto dipendente pubblico o privato».

vota