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L'operazione Red in meta

del 22/06/2010
di: di Daniele Cirioli
L'operazione Red in meta
Pensionati alla resa dei conti con l'Inpdap. Con la rata relativa al mese di luglio prossimo, l'Istituto di previdenza per i dipendenti pubblici procederà a rideterminare l'esatto importo del trattamento pensionistico (pensione di reversibilità e assegno per il nucleo familiare); mentre, a partire dalla mensilità di ottobre, procederà a recuperare (in massimo 60 rate nei limiti del quinto della pensione) le somme indebitamente percepite dal 1° gennaio 2007 al 30 giugno 2010. Le operazioni interessano tutti i pensionati, sia quelli che hanno prodotto il modello Red e sia quelli che non l'hanno presentato. Gli interessati riceveranno apposita comunicazione e, per evitare il recupero o rilevare imprecisioni, potranno contattare l'Inpdap entro i successivi 30 giorni. Lo spiega l'istituto di previdenza nella nota operativa n. 29/2010.

Red 2009. Le istruzioni arrivano a conclusione della procedura di acquisizione delle dichiarazioni reddituali dell'anno 2009 (modelli Red da non confondere con le dichiarazioni fiscali, che sempre di reddito trattano); dichiarazioni necessarie per conservare il diritto e per la determinazione dell'importo dei trattamenti pensionistici collegati al reddito (pensioni ai superstiti, assegno per il nucleo familiare, somma aggiuntiva cosiddetta quattordicesima). Riguardano tutti i pensionati, sia quelli che hanno presentato tale dichiarazione sia coloro che non hanno ottemperato all'obbligo, che peraltro hanno avuto notificata anche una raccomandata di richiesta dei redditi da parte dell'Inpdap.

Che cosa succede. In pratica, a partire dal prossimo mese di luglio, l'istituto di previdenza prevede di sistemare tutte le partite dei pensionati. In particolare, procederà a:

  • rideterminare, con la rata di pensione relativa al mese di luglio, l'esatto importo del trattamento di pensione (limitatamente ai titolari di pensione di reversibilità e di assegno per il nucleo familiare);

  • recuperare con la mensilità di ottobre quanto percepito indebitamente per il periodo 1° gennaio 2007/30 giugno 2010 a titolo di pensione a superstiti, per la corresponsione della somma aggiuntiva relativa agli anni 2008 e 2009 e dell'assegno per il nucleo familiare con riferimento al periodo dal 1° luglio 2008 al 30 giugno 2010.

    Nelle fattispecie di mancata comunicazione dei dati reddituali (Red), la pensione sarà ridotta oppure sospesa considerando, in via presuntiva, la fascia più elevata prevista per le singole prestazioni. Pertanto, per i titolari di pensione ai superstiti, il relativo trattamento sarà ridotto del 50%, mentre sarà sospeso l'importo dell'assegno per il nucleo familiare o recuperato l'importo della somma aggiuntiva. Tutti gli indebiti verranno posti a recupero con trattenuta mensile operata nei limiti del quinto della pensione e per un massimo di 60 rate. Tutti gli interessati riceveranno apposita notifica delle operazioni, tramite una lettera con cui l'Inpdap comunicherà altresì le modalità di recupero dell'eventuale debito. Per rettificare eventuali inesattezze, i pensionati potranno rivolgersi all'Inpdap entro 30 giorni dal ricevimento della lettera. Come pure gli «inadempienti» potranno presentare le dichiarazioni reddituali omesse (Red) e, in tal caso, la prestazione sospesa verrà ripristinata a partire dal primo mese utile alla corresponsione.

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