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Incentivi al turismo

del 22/06/2010
di: di Roberto Lenzi
Incentivi al turismo
Estesi alle attività turistiche gli aiuti agli investimenti produttivi per il periodo 2007-2013. È questa la principale novità introdotta dal decreto dello sviluppo economico 28 aprile 2010, che modifica il regime di aiuti per gli investimenti in innovazione introdotto dal decreto ministeriale 23 luglio 2009, che si propone di sostituire la legge 488/92, ancora in attesa di messa in opera. Altre novità riguardano la possibilità di effettuare le spese tramite locazione finanziaria o tramite contratti «chiavi in mano». Una particolare priorità in graduatoria sarà concessa ai progetti riguardanti imprese nei distretti produttivi o aderenti ai contratti di rete. Infine, viene introdotta la possibilità di ottenere anticipi sul contributo concesso. Adesso si attende l'operatività del regime di aiuto, attraverso l'emanazione di appositi decreti da parte del Ministro dello sviluppo economico.

Agevolazioni estese al comparto turistico. La novità più importante del decreto è rappresentata dall'estensione delle agevolazioni al comparto turistico. Grazie alla modifica, potranno beneficiare delle agevolazioni alberghi e strutture simili, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole, nonché attività di ristorazione con somministrazione e attività di ristorazione connesse alle aziende agricole.

Possibile avere il contributo in anticipo. Una volta ottenuta l'agevolazione, l'impresa potrà richiedere che una quota delle agevolazioni sia erogata a titolo di anticipazione, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta a favore del Ministero dello sviluppo economico. Questo sarà possibile grazie ad una modifica apportata al regime di aiuto.

Un mix di aiuti da scegliere. Il nuovo regime di agevolazione prevede la possibilità di concedere alle imprese dei contributi in conto impianti. Il tetto di riferimento è dato dalle intensità massime delle agevolazioni, previste, per dimensione di impresa beneficiaria e per ciascuna area ammissibile, dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione europea per il periodo 2007/13. Saranno i decreti di attuazione a stabilire il mix di agevolazione. Infatti, oltre al fondo perduto, è previsto un contributo in conto interessi su un finanziamento bancario ordinario decennale stipulato a tasso di mercato e destinato alla copertura finanziaria del programma in misura non superiore al 75% per cento delle spese ammissibili. Alternativamente, potrà essere concesso un finanziamento agevolato dal Ministero dello sviluppo economico in misura non superiore al 75% per cento delle spese ammissibili. In tal caso, quindi, l'impresa non dovrebbe rivolgersi ad un istituto bancario. Anche per questo tipo di finanziamento, si potrebbe ottenere una durata massima di dieci anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma.

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