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Agevolazioni, timbri digitali per il controllo delle spese

del 18/06/2010
di: Roberto Rosati
Agevolazioni, timbri digitali per il controllo delle spese
Via libera alla timbratura digitale delle fatture oggetto di conservazione elettronica sostitutiva, apposta ai fini del controllo delle spese che fruiscono di agevolazioni (crediti d'imposta, finanziamenti, contributi). Per ottenere copie cartacee dei documenti dematerializzati valide ad ogni effetto, però, occorre l'intervento del pubblico ufficiale. È quanto emerge dalla risoluzione dell'Agenzia delle entrate n. 52 del 17/6/2010.

Il problema rappresentato da una società riguarda l'apposizione del timbro di annullamento sulle fatture d'acquisto, prescritto per la rendicontazione delle spese ammesse alle agevolazioni. Intendendo procedere alla conservazione sostitutiva delle fatture passive, ai sensi del dm 23/1/2004, con successiva distruzione degli esemplari cartacei una volta completata la procedura di digitalizzazione, la società chiedeva di poter creare un «timbro informatico», cioè un documento digitale da associare alla fattura dematerializzata, come consentito dall'Agenzia per l'integrazione delle fatture degli acquisti intracomunitari con la circolare n. 45/2005, con istituzione di un registro informatico di protocollo delle timbrature. Nella risposta, l'Agenzia ricorda che l'adempimento della timbratura, istituito dalle circolari n. 41/2001 e n. 38/2008, è necessario per controllare la corretta fruizione dei crediti d'imposta previsti dalle leggi n. 388/2000 e 296/2006. Sulla questione, l'Agenzia osserva che la società potrebbe procedere alla conservazione sostitutiva delle fatture d'acquisto dopo avere apposto sui documenti cartacei le timbrature prescritte. Tuttavia, in alternativa, l'agenzia ritiene che la società possa procedere nel senso rappresentato, realizzando i documenti informatici di timbratura da correlare alle fatture con l'osservanza delle disposizioni del citato dm, rammentando che il processo di conservazione si conclude con l'apposizione della marca temporale e della firma elettronica qualificata. L'Agenzia ricorda infine che, ai sensi dell'art. 23, comma 2-bis del dlgs n. 82/2005, le copie cartacee dei documenti informatici sono idonee a sostituire ad ogni effetto di legge gli originali informatici qualora il pubblico ufficiale attesti la conformità agli originali in tutte le sue componenti, sicché, per conseguire tali effetti, occorrerà l'intervento del pubblico ufficiale per ottenere la copia cartacea dell'originale della fattura dematerializzata o dell'originale del relativo documento informatico di timbratura.

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