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L'Inps chiama le aziende agricole

del 17/06/2010
di: Gigi Leonardi
L'Inps chiama le aziende agricole
Nell'importo dei contributi dovuti dalle aziende agricole, indicato nel modello F24 inviato dall'Inps, vi è pure il recupero dell'addizionale per danno biologico destinata all'Inail. Lo precisa l'istituto di previdenza nella circolare n. 75/2010.

Quota Inail. In seguito alla riforma dell'Inail (dlgs n. 38/2000), la quote dovuta per l'assistenza infortuni sul lavoro, a decorrere dal 1° gennaio 2002, è fissata in misura pari a 13,2435%. Ai fini della copertura degli oneri relativi al «danno biologico», il ministro del lavoro con dm del 21 aprile 2009 (pubblicato nella G.U. dell'11 agosto 2009) ha determinato l'addizionale sui contributi assicurativi agricoli nelle seguenti misure: aumento del 3,43% dell'aliquota vigente per l'anno 2006; aumento del 3,03% dell'aliquota vigente per l'anno 2007; e aumento del 2,42% dell'aliquota vigente per l'anno 2008. In proposito l'Inps, che riscuote a nome dell'ente antinfortunistico, fa sapere che ha provveduto al recupero delle differenze (tra quanto versato e quanto effettivamente dovuto) unitamente alla contribuzione del quarto trimestre 2009, tramite lo stesso modello F24

Prestazioni anticipate. Dal 1° ottobre del 2007 gli assegni familiari, l'indennità di malattia e la cassa integrazione, sono anticipate agli operai agricoli a tempo indeterminato direttamente dalle aziende di appartenenza (legge n. 81/2006). Le somme pagate dai datori di lavoro vengono dichiarate nella denuncia contributiva (modello Dmag). In fase di calcolo della contribuzione tali somme vengono compensate dall'importo della contribuzione dovuta dall'azienda fino a capienza dell'importo stesso. A seguito di alcune modifiche delle procedure, si legge nella circolare, si è reso necessario rivedere le modalità di gestione delle somme eccedenti che non trovano compensazione mediante la delega di pagamento F24. Tali situazioni si riferiscono a quei casi in cui l'azienda indica nel modello Dmag somme anticipate che risultano d'importo superiore alla contribuzione previdenziale calcolata per quel trimestre e che non possono essere compensati, al momento, mediante l'F24. A partire dalla contribuzione dovuta per il quarto trimestre 2009 (scadenza di pagamento 16 giugno), le somme anticipate sono oggetto di compensazione nel modello F24 fino alla concorrenza dell'importo della contribuzione secondo le consuete modalità. L'importo, eventualmente, eccedente e relativo alle anticipazioni effettuate dall'azienda viene indicato  in corrispondenza del rigo 19, denominato «Totale altre causali – (anticipazioni per prestazioni Inps)», della lettera che accompagna la delega di pagamento. Gli importi eccedenti maturati nel periodo dal 4° trimestre 2007 al 3° trimestre 2009 saranno valorizzati direttamente nella posizione contributiva aziendale.

 Adempimenti delle aziende. Ora quindi le aziende possono avere contezza dell'eventuale importo eccedente e a loro credito nella lettera che accompagna il modello F24, somma che potrà essere utilizzata a scomputo dei debiti contributivi in scadenza nei trimestri successivi a quella in cui è maturata. L'importo eccedente potrà essere anche chiesto a rimborso da parte delle aziende cessate o delle aziende che maturano ogni trimestre ulteriori somme a credito. Alla circolare sono allegati i modelli da utilizzare per l'istanza di storno/compensazione e per l'istanza di rimborso.

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