Il lavoro, la sua valorizzazione e il ricambio generazionale tra gli elementi fondamentali intorno a cui nascerà la nuova politica agricola europea, dopo il 2013. La commissione agricoltura dell'Europarlamento ha approvato la relazione dell'eurodeputato, George Lyon, sulla Pac del futuro. Il documento, che sintetizza la visione dei delegati sulle priorità della riforma, è stato frutto di un lavoro a cui hanno contribuito tutti i gruppi parlamentari. Oltre 800 gli emendamenti presentati, ma al termine dell'esame in commissione agricoltura, le modifiche di compromesso approvate sono in tutto 50. Con esse, per la prima volta, fa il suo ingresso tra i paletti della politica agricola Ue la difesa dei posti di lavoro. Verranno così sostenute le «aziende agricole redditizie, poiché esse creano occupazione e servizi a livello locale». Saranno finanziate le aree rurali marginali, perchè strategiche sul fronte occupazionale e della coesione sociale. E sarà anche affrontato «l'aumento della disoccupazione rurale», che un emendamento ad hoc chiede alla futura Pac di affrontare, «preservando i lavori esistenti, incoraggiando i lavori di alta qualità e favorendo opportunità aggiuntive di diversificazione e nuove fonti di reddito». Sul fronte crisi di mercato, la Commagri è anche più incisiva, proponendo «politiche di assicurazione generalizzata sul raccolto contro i rischi, mercati a termine e fondi mutualistici per far fronte a condizioni di mercato o climatiche estreme». Ma i nuovi strumenti, come polizze e futures, non dovranno «incidere sui regimi di assicurazione privati in via di approntamento». Infine, sul fronte budget, i deputati hanno chiesto che gli importi destinati alla Pac, nel bilancio 2013, siano quantomeno mantenuti. A tal proposito, Giovanni La Via, eurodeputato in commissione budget, ha spiegato a ItaliaOggi: «C'è la necessità di mantenere le risorse di sostegno al reddito con aiuti diretti erogati in stretto rapporto alle superfici agricole. E l'entità dei titoli non terrà conto solo delle superfici coltivate ma anche di altri parametri da definire». Per George Lyon la relazione «ha ottenuto un largo consenso in commissione e probabilmente lo otterrà anche il mese prossimo in plenaria». Anche il presidente della commissione agricoltura dell'Europarlamento, Paolo De Castro, non ha nascosto la sua soddisfazione: «Attendiamo fiduciosi l'approvazione in aula del testo definitivo», ha detto, «col Trattato di Lisbona la relazione rappresenterà un supporto per indirizzare l'esecutivo nell'elaborazione della comunicazione Ue attesa entro l'anno». Infine, per il segretario generale della Uila, Stefano Mantegazza, «il fatto che per la prima volta, il lavoro e la sua valorizzazione vengano inseriti tra gli elementi fondamentali intorno ai quali nascerà la nuova Pac è un risultato di straordinaria importanza».