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del 17/06/2010
di: La Redazione
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Indetta dall'Anma (Associazione nazionale magistrati amministrativi), avrà luogo a partire da lunedì 21 giugno l'astensione dal lavoro per due udienze consecutive nelle diverse sezioni dei Tar di tutta Italia. La protesta toccherà le diverse sezioni dei Tribunali amministrativi sino a metà luglio. Ma in programma, già deliberate, ci sono altre due giornate di sciopero per le quali si deciderà in seguito il calendario. Alla base della mobilitazione, si legge in una nota, la «profonda iniquità» della manovra economica, che colpisce non solo il trattamento economico dei magistrati ma anche la stessa struttura della retribuzione prevista dalle norme in vigore a tutela dell'indipendenza della magistratura, tanto da apparire ingiustificatamente punitiva.

Quali sono le voci di spesa che le Regioni a Statuto ordinario saranno chiamate a tagliare con l'applicazione della manovra correttiva varata nei giorni scorsi dal governo? A dar risposta a questo interrogativo ci ha pensato l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha «distribuito» sulle sole Regioni a Statuto ordinario gli 8,5 mld di euro di mancati trasferimenti che lo Stato effettuerà nel biennio 2011-2012. Circa le funzioni maggiormente penalizzate, al primo posto troviamo i trasporti, al secondo posto il territorio, con una contrazione dei trasferimenti pari a 1,25 mld di euro, al terzo posto c'è la funzione relativa all'amministrazione generale.

Si è tenuta ieri, presso l'Associazione Civita a Roma, l'Assemblea annuale di Assocarta con la partecipazione del sottosegretario allo sviluppo economico, Stefano Saglia, del presidente e del commissario dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis e Tullio Fanelli, del vicepresidente di Confindustria, Antonio Costato e del direttore generale di Cepi - Confederazione europea dell'industria cartaria - Teresa Presas. Dai dati presentati emerge che le cartiere italiane nel 2009 hanno realizzato una produzione di 8,4 milioni di tonnellate per un fatturato di poco superiore ai 6 miliardi di euro con una contrazione rispettivamente dell'11,2% e del 16% rispetto al 2008.

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