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Aiuti al made in Italy

del 16/06/2010
di: di Luigi Chiarello
Aiuti al made in Italy
Arrivano, dopo ben due anni, le agevolazioni a sostegno dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nell'ambito del piano «nuove tecnologie per il made in Italy». Il ministero dello sviluppo economico ha sbloccato finanziamenti per 190 milioni di euro, diffondendo la lista delle aziende finanziate, attraverso un decreto del direttore generale per l'incentivazione delle attività imprenditoriali, datato 24 maggio 2010. Il budget a disposizione era stato stanziato dallo stesso dicastero con un decreto datato 10 luglio 2008, che aveva dato il via libera al bando. Il nuovo provvedimento è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 121 alla Gazzetta Ufficiale n. 131 dell'8 giugno 2010. E, in allegato, riporta l'intero elenco delle iniziative ammissibili alle agevolazioni previste dal decreto ministeriale 10 luglio 2008, con cui è stato emanato il bando sulle Nuove tecnologie per il made in Italy. nell'allegato sono presenti gli importi per ciascun progetto agevolabile e l'ammissibilità parziale o totale a finanziamento. Ora, però, le imprese beneficiarie dovranno attendere i decreti di concessione delle agevolazioni. Che saranno adottati in relazione ai programmi inseriti nelle graduatorie, in base alle risorse disponibili, indicando l'entità delle agevolazioni spettanti a ciascun soggetto beneficiario in corrispondenza dei relativi costi agevolabili.

Il ministero ha stilato più classifiche di agevolazione, inserendo i programmi ammissibili a finanziamento in graduatoria, in ordine decrescente. In relazione al punteggio assegnato ed individuando quelli agevolabili sulla base delle risorse disponibili fino a esaurimento scorte. Ne sono uscite due graduatorie di agevolazione. Una prima classifica è relativa a programmi comportanti costi agevolabili di importo pari o superiore a 2,5 milioni di euro e inferiore a 6 milioni di euro. In questa graduatoria tutte le imprese partecipanti sono classificate come micro o piccole imprese. Una seconda classifica è invece relativa ad altri programmi hi-tech, non rientranti tra i criteri suddetti.

Per quanto riguarda, invece, i programmi non ammessi ad agevolazione e quelli ammessi ma non agevolabili per insufficienza di risorse finanziarie, il decreto direttoriale del ministero dello sviluppo economico spiega che «saranno inviate ai referenti specifiche comunicazioni, contenenti le motivazioni dell'esclusione dalle agevolazioni, dalla cui data di ricevimento decorrerà il termine per l'eventuale impugnazione».

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