«Le risultanze del controllo eseguito», scrive la sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello stato, «hanno dato conto di un limitato utilizzo dell'istituto, rivolto prevalentemente a funzionari interni all'amministrazione con l'obiettivo di assicurare l'espletamento di compiti istituzionali». Il problema però è che molto spesso la durata degli incarichi «si protrae a lungo nel tempo e solo in pochi casi postula il possesso di una specializzazione professionale particolare». E frequentemente, sottolinea la Corte, si fa ricorso ai dirigenti esterni per coprire le carenze in organico di dirigenti di seconda fascia.
L'indagine ha anche evidenziato che le procedure attivate «non sempre sono oggetto di specifica e circostanziata disciplina e le motivazioni sottostanti alla scelta dell'incaricato non vengono adeguatamente esplicitate».
Di qui la raccomandazione della Corte a utilizzare l'istituto solo in via eccezionale. Mentre la copertura degli organici dovrà essere garantita attraverso le ordinarie forme di reclutamento.
La Corte ha passato in rassegna 617 incarichi conferiti dal 2006 al 2008 e ha puntato il dito in particolar modo sulla presidenza del consiglio che per coprire gli organici della protezione civile non ha bandito concorsi.
