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Brevi

del 16/06/2010
di: La Redazione
Brevi
Battaglia legale tra Nestlé e il Gruppo americano Sara Lee. La multinazionale svizzera ha fatto sapere di avere avviato una procedura legale in Francia contro l'azienda statunitense per violazione di brevetti del sistema per il caffè Nespresso. Sara Lee aveva annunciato a fine marzo il lancio di proprie capsule di caffè compatibili con le macchine Nespresso. «Nestlé apprezza la competizione leale, ma prendiamo le misure appropriate per difendere i nostri diritti di proprietà intellettuale quando sono violati», ha fatto sapere il portavoce di Nestlé, Ferhat Soygenis.

Una tassa su tutte le banche a partire dall'autunno. In attesa di conoscere la decisione dei leader europei che domani dovrebbero raggiungere un accordo sulla necessità di imporre un balzello sulle istituzioni finanziarie Ue, il ministro delle Finanze di Vienna, Josef Pröll, ha tagliato corto: «La tassa sulle banche in Austria è fisiologica e non avrà alcun impatto drammatico a livello nazionale», ha spiegato Pröll, secondo cui l'iniziativa governativa dovrebbe consentire allo Stato di portare a casa un extragettito di 500 milioni di euro l'anno.

Accordo fiscale tra il Brasile e le isole Bermuda. La notizia è stata resa nota dal ministro delle Finanze del piccolo Paese caraibico, Paula Cox, secondo cui l'intesa prevede lo scambio di informazioni strategiche per il contrasto dell'evasione fiscale. «L'accordo col Brasile rappresenta un tassello fondamentale della nostra strategia orientata alla trasparenza», ha spiegato Cox. «Non soltanto per gli intensi scambi commerciali tra i nostri due Stati ma anche perché il Brasile è uno dei Paesi Bric a maggiore crescita, nonché membro del G20».

Svizzera e Georgia contro le doppie imposizioni. Il presidente della Confederazione, Doris Leuthard, e il primo ministro della Georgia, Nika Gilauri, hanno firmato a Berna una Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio che non contiene, tuttavia, disposizioni sullo scambio di informazioni secondo lo standard Ocse. Nei casi di pagamento di dividendi a società beneficiare che detengono una partecipazione di almeno il 10% del capitale della società distributrice, come pure per tutti i pagamenti di interessi e i canoni, è stato possibile convenire l'imposizione esclusiva nello Stato contraente del beneficiario dei pagamenti (cosiddetto tasso zero).

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