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Liti fiscali, task force sospensive

del 15/06/2010
di: di Cristina Bartelli
Liti fiscali, task force sospensive
I giudici tributari si riorganizzano per fare fronte alla mole di lavoro che ricadrà sulle commissioni dopo la manovra correttiva e il decreto legge incentivi. Con la manovra correttiva infatti è arrivata la norma che dispone tempistiche più stringenti per la sospensione degli atti impugnati. Sospensione che non potrà superare i 150 giorni, Mentre con il decreto incentivi è arrivata anche la norma che pone un limite definitivo allo smaltimento dell'arretrato della Commissione tributaria centrale al 2012. Un futuro tour de force per i circa 3.700 giudici tributari in carica che ha portato la presidente del consiglio di presidenza di giustizia tributaria Daniela Gobbi, ad annunciare, in commissione finanze della camera lo scorso 9 giugno, l'invio di una nota, al ministero dell'economia e delle finanze, con l'impatto dell'entrata a regime del limite dei 150 giorni di sospensiva nel primo grado del giudizio tributario.

Istanze di sospensione a 150 giorni. Dai dati indicati nella relazione tecnica della manovra risulta che delle 17 mila richieste di sospensione accolte nel corso del 2009, dalle commissioni provinciali, 4.900 fossero relative a controversie conclusesi favorevolmente all'Amministrazione e, di queste, 3.170 delle relative sentenze fossero state depositate oltre 150 giorni dalla data di emanazione del provvedimento sospensivo. Dai vincoli imposti dalla norma deriverebbe un'anticipazione dei tempi di riscossione tale da far confluire nel bilancio statale 51 mln in più per il 2010 e 103 mln in più per gli esercizi successivi. Ma per garantire i tempi stringenti della norma potrebbe arrivare la proposta di organizzare delle sezioni permanenti che almeno alcuni giorni a settimana si dedichino alle sospensive.

Dead line commissione centrale al 2012. Con la fissazione del termine ultimo dei carichi pendenti della commissione tributaria centrale al 2012 i giudici dovranno dedicarsi a pieno ritmo allo smaltimento dell'arretrato. Anche se uno spiraglio potrebbe arrivare dalla misura di abbattimento delle liti fiscali contenuta sempre nel provvedimento incentivi. «Con la procedura della minisanatoria sulle liti fiscali ultradecennali», spiega a ItaliaOggi, Domenico Chindemi, presidente della commissione formazione del consiglio di presidenza della giustizia tributaria, «contiamo di vedere abbattuto l'arretrato di circa il 40%». L'attuazione delle due norme però creerebbe una specie di corto circuito nelle commissioni. Dalle commissioni provinciali infatti si dovrà attingere per lo smaltimento della commissione tributaria centrale, tanto che già si calcola che i giudici passeranno da un giorno di lavoro a quattro di lavoro a settimana. In più ci sarà da realizzare una task force istanza di sospensione, che potrebbe determinare o un cambio di rotta delle commissioni a respingere le istanze o di fissare udienze uniche dedicate al solo esame delle istanze di sospensione. «Anche perchè», prevede Chindemi, «con la trasformazione dell'avviso di accertamento in ruolo ci sarà un'impennata di richieste di istanze di sospensione, peraltro già diventate formule di rito nei ricorsi».

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