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In calo le entrate

del 15/06/2010
di: La Redazione
In calo le entrate
Calano le entrate fiscali nei primi quattro mesi dell'anno. Secondo il dipartimento delle Finanze nel periodo gennaio-aprile 2010 si è avuta una diminuzione dell'1,2%, con 1,310 miliardi in meno. Le entrate totali, al lordo delle una tantum, sono state di 108,799 milioni di euro. Intanto anche Bankitalia nel supplemento al bollettino statistico spiega che nel periodo le entrate si sono attestate a 104,794 miliardi di euro, in calo dell'1,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In valore assoluto la diminuzione è stata di circa 2 miliardi di euro (106,787 nel periodo gennaio-aprile 2009). Nel solo mese di aprile le entrate sono state pari a 25,122 miliardi rispetto ai 25,771 miliardi dello stesso mese del 2009.

Il dipartimento guidato da Fabrizia Lapecorella sottolinea in una nota che «prosegue il recupero delle entrate tributarie: nei primi due mesi del 2010 la flessione, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, era pari all'1,4%, nel trimestre gennaio-marzo il ritardo era sceso all'1,3%, mentre nel periodo gennaio-aprile 2010 c'è stato un ulteriore miglioramento, che ha ridotto la flessione all'1,2%». Il gettito dell'Ire mostra un andamento positivo pari a +2,7% (+1.385 milioni di euro), imputabile al buon andamento del gettito delle ritenute nel loro complesso che ha risentito degli effetti positivi conseguenti ai rinnovi contrattuali del settore pubblico registrati nel corso del 2009. L'andamento del gettito Ires anche nel mese di aprile, spiega il Tesoro, non è particolarmente significativo in quanto, nei primi mesi dell'anno, affluiscono al bilancio dello Stato soltanto le entrate relative al secondo acconto versato dalle imprese con esercizio a cavallo dell'anno solare. Tale gettito presenta un lieve calo di 446 milioni di euro, con scarsa influenza sul totale delle entrate. Positivo anche il gettito Iva pari a +2,1% come negli ultimi mesi del 2009, trainato dal gettito dell'imposta sulle importazioni (+21,3%), influenzato soprattutto dal prezzo del petrolio che, dopo aver toccato il minimo nei primi mesi del 2009, è ora a livelli più elevati. Non positivo è invece l'andamento delle ritenute su interessi, premi e altri frutti corrisposti da aziende ed istituti di credito. La dinamica di questa imposta, i cui meccanismi di calcolo considerano le basi imponibili degli anni precedenti, riflette in specie la crisi economica dell'anno passato e non ha relazione con l'attuale congiuntura economica che sembra orientata positivamente. Risultano inoltre in calo alcune imposte indirette (imposta di fabbricazione sugli oli minerali e imposta di consumo sul gas metano). Il gettito complessivo delle imposte sulle transazioni presenta un incremento del 4,7%. Il gettito delle imposte relative ai giochi, ai tabacchi e alle successioni e donazioni, il cui andamento non è legato alla congiuntura economica, presenta un leggero calo complessivo dello 0,4%. Si conferma, inoltre, l'andamento largamente positivo degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo con una crescita del 33,4%. Da un confronto con gli altri Paesi europei emerge, inoltre, la buona tenuta delle entrate tributarie in Italia il cui gettito tributario, al pari degli altri Paesi, mostra «segni di ripresa» evidenziando, per la seconda volta nell'anno, una crescita del tasso di variazione del gettito cumulato rispetto alla rilevazione relativa ai primi tre mesi dell'anno. Ancora anomalo il dato della Francia, che presenta un forte incremento delle entrate tributarie (+17,2%) dovuto al consistente calo dei rimborsi.

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